Come riportato da TuttoC.com, l’ex allenatore del Taranto, Nello Di Costanzo, ha recentemente espresso le sue riflessioni sulla crisi che sta attraversando la Serie C, con particolare attenzione ai casi di Taranto e Turris, due società recentemente radiate dal campionato. Durante un’intervista, Di Costanzo ha sottolineato che le difficoltà economiche e gestionali delle squadre di terza serie sono ormai un problema endemico, visibile soprattutto in questa stagione. Per lui, non è il numero di squadre a causare la crisi, ma la gestione stessa dei club, che spesso non sono in grado di sostenere il peso delle spese necessarie per restare competitivi. Di Costanzo ha proposto l’adozione di criteri di iscrizione più rigidi, come quelli già in uso in Serie D, dove esistono realtà che potrebbero tranquillamente competere in Serie C. “La fideiussione è passata da 300mila euro a 700mila euro, questo è già un primo passo,” ha dichiarato Di Costanzo. “In più se andrà a regime ci sarà il Salary Cap che potrebbe essere un deterrente. In questo modo sono certo che il problema si risolverebbe definitivamente.”
La situazione del Taranto, in particolare, ha toccato un punto personale per Di Costanzo, che aveva allenato la squadra due anni fa, cercando di rafforzarla con giocatori come Antonini, proveniente dalla Serie D. Nonostante ciò, Di Costanzo ha spiegato che il club ha preso decisioni sbagliate, con acquisti fuori portata e una gestione che ha compromesso il futuro della società. “Quando siamo andati a Taranto due anni fa eravamo d’accordo nel fare minutaggio per avere i contributi della Lega, poi successivamente forse il presidente è stato consigliato male: sono stati fatti acquisti non alla loro portata e gli hanno fatto credere la luna.” A ciò si è aggiunto il problema della chiusura dello stadio per ristrutturazioni, che ha ulteriormente messo in crisi l’ambiente. La radiazione di Taranto e Turris ha rappresentato per Di Costanzo un dolore profondo, visto il suo legame con entrambe le piazze. La Turris, dove aveva giocato per tre anni, e il Taranto, dove aveva lavorato come allenatore, sono realtà che hanno contribuito alla sua carriera e che ora vivono un momento di grande difficoltà. “Mi piange il cuore veder sparire delle società come la Turris, in cui ho giocato per tre anni da calciatore, o il Taranto dove sono stato due anni fa da allenatore.” Nonostante le difficoltà, Di Costanzo ha espresso la speranza che entrambe le città possano risollevarsi e tornare presto a calcare i campi della Serie C, sottolineando che entrambe le piazze meritano di più. “Speriamo di rivedere presto questa piazza in Serie C.” Infine, Di Costanzo ha concluso l’intervista con un appello alla riforma della Serie C, per garantire maggiore stabilità e solidità alle società, affinché possano affrontare il campionato senza rischi di fallimento. Il calcio italiano, secondo l’ex allenatore, ha bisogno di club come Taranto e Turris per mantenere viva la tradizione e la passione che da sempre caratterizzano il nostro sport.














