di Alessandra Carpino
L’aveva promesso. Se la situazione lavorativa fosse stata alterata, se le dinamiche dell’accordo non avessero più funzionato, se i presupposti di fiducia, rispetto e sinergia, insieme col pragmatismo dei risultati, fossero stati compromessi, lui sarebbe uscito di scena con onore. Aldilà di ogni contesto deformato, di ogni sviluppo enigmatico, di ogni vuoto di potere, di ogni processo di demonizzazione, come quello in atto dalla fine di ottobre nei suoi confronti. Carmine Gautieri depone le armi ed abdica con l’eleganza della sua riservatezza dal suo ruolo di allenatore del Taranto, una missione accolta in estate, soprattutto in un periodo di destabilizzazione societaria e di esodo dei protagonisti appena reduci dal ritiro estivo. Nel pomeriggio di mercoledì 13 novembre, data che coincideva con la ripresa degli allenamenti successiva al vittorioso match interno serale contro l’ambiziosa Audace Cerignola (diretto in panchina da Michele Cazzarò, tecnico in deroga dalla Primavera, già supplente dello stesso trainer napoletano nella precedente ed altrettanto lieta trasferta di Avellino, ndr), Carmine Gautieri ha firmato la risoluzione consensuale del contratto di validità annuale, stipulato col Taranto F.C. 1927 lo scorso 17 agosto, rinunciando alla penale preventivata ed anche a gran parte degli stipendi della stagione agonistica in corso d’opera. Sostanzialmente un esonero che, alla luce dei rinnovati criteri, consentirà al Gaucho di accettare altre offerte ed opportunità calcistiche nei prossimi mesi di campionato. Lo stratega campano è stato convocato negli uffici della UILM di Taranto, ubicata in piazza Bettolo nel borgo ionico, alle ore 16.00, alla presenza del conciliatore designato e dell’amministratore delegato dal sodalizio rossoblu che, come noto, è in attesa della cessione della totalità delle quote dal proprietario dimissionario Massimo Giove all’Apex Capital Global LLC rappresentata da Mark Campbell. Un accordo fra le parti consumatosi con serietà, un ultimo atto recitato con chiarezza, dote che ha sempre qualificato Gautieri in occasione del suo dialogo reiterato con la stampa, delle sue disamine tattiche, delle sue denunce allarmistiche inerenti alle condizioni precarie e di abbandono vissute quotidianamente dalla sua squadra, dei suoi messaggi alla tifoseria troppo spesso scettica e demoralizzata. “Ho firmato un contratto annuale, come regolamento vuole. Aldilà del contratto, c’è la dignità: bisogna guardare in faccia le persone- aveva commentato l’allenatore alla vigilia della fatale sfida di Potenza, turno infrasettimanale dello scorso 31 ottobre dall’esito incredibile e disastroso (cinque gol incassati)- Se una delle due parti che lo sottoscrive non è contenta, l’importante è sedersi e trovare la soluzione migliore, senza farsi male”. Mark Campbell, insignito come procuratore speciale del Taranto, avrebbe effettuato molteplici tentativi per convincere Gautieri a riappropriarsi del suo incarico di responsabile della guida tecnica della Prima Squadra, dopo l’assenza procrastinata per problemi di salute ed alla luce dei certificati medici diramati ufficialmente dall’infausta notte di fine ottobre trascorsa presso il pronto soccorso del Santissima Annunziata, principale nosocomio ionico. Documenti sanitari che si sono trasformati in una sorta di pomo della discordia e che hanno schiuso a sospetti amplificati, alla dietrologia e persino ad uno striscione sarcastico esposto in curva Nord durante l’ultima gara con gli ofantini. Fonti sicure alludono alla volontà di Carmine Gautieri di illustrare presto e nel dettaglio l’evoluzione degli eventi che l’hanno coinvolto, quindi di raccontare la verità dei fatti: il problema di salute esiste ed è testimoniato da una serie di visite, referti e posologie di precisi farmaci (tra cui il cortisone) sostenute non solo nell’ospedale di Taranto, ma anche presso due strutture di Napoli (città in cui l’ex esterno offensivo di Roma ed Atalanta risiede), tra cui una specialistica. Tra le indiscrezioni raccolte, il sentimento di delusione che sta animando lo stesso Carmine Gautieri, in materia del ridimensionamento del rapporto di fiducia che si era instaurato con la tifoseria ionica, la quale aveva sempre apprezzato il suo impegno in prima linea nella difesa dei suoi calciatori e la sua propensione a non occultare le carenze (figure dirigenziali, disordine nella gestione degli allenamenti-doppie sedute in primis- assenza di beni primari e materiali, organizzazione evanescente della quotidianità calcistica). “Con Campbell abbiamo fatto un bel discorso: ciò che gli ho detto è di essere veri con una piazza importante come Taranto. Meglio una cattiva verità che una bella bugia- era stato uno dei messaggi dell’ormai ex tecnico rossoblu- La piazza ionica merita rispetto e grandi risultati: l’importante è essere chiari e trasparenti”. Non si è risparmiato mai per i suoi calciatori, Carmine Gautieri: la sensazione è che, in attesa del passaggio di testimone ai vertici del club non ancora avvenuto, lo stratega campano abbia nutrito molte perplessità relative alla sua permanenza per disaccordi interni. Probabilmente propedeutici all’epilogo della sua esperienza. Nota a margine: anche il vice Giovanni Chiaiese aveva presentato certificati medici per assentarsi, ma non risulta, al momento, alcuna decisione circa una rescissione del suo accordo.













