Come giudica il nuovo Taranto che sta nascendo dopo il ritiro di Pietralunga?
Sicuramente non posso che avere sensazioni positive, abbiamo cominciato la stagione direttamente qui in ritiro e sono contento della disponibilità e della professionalità che i ragazzi ci hanno messo. Abbiamo lavorato tanto, il gruppo è completamente nuovo ma si è amalgamato. Il ritiro serve a quello e sono contento della mentalità che si sta costruendo, adesso continueremo a lavorare cercando di aggiungere sempre qualcosa in più.
E il gruppo come si è amalgamato? Che clima si respira?
Un clima sereno e di entusiasmo ma allo stesso tempo siamo vogliosi di creare una mentalità vincente. Sappiamo bene quanto è importante indossare la maglia di una piazza come Taranto e mi fa piacere la voglia che i ragazzi hanno di fare qualcosa di importante.
Dopo aver lavorato per 15 giorni quale sarà lo schema di formazione da cui la squadra partirà?
Ovviamente ho un’idea ben precisa e voglio dare un’identità alla squadra. In questo momento manca qualcosina, però ho già un’ottima base e il direttore sta lavorando tanto per completare la rosa sapendo cosa ci manca.
Sono convinto che appena avremo tutta la rosa a disposizione continueremo a dare quella impronta che avevamo qui in ritiro.
Qualche under del vivaio rimarrà in rosa? C’è qualche giocatore in ritiro che non farà parte della squadra?
Io penso che ai ragazzi bisogna sempre dare la possibilità di esprimersi, però abbiamo anche delle situazioni già collaudate e quindi, se mi renderò conto in questi giorni di non riuscire a dare lo spazio necessario ad alcuni ragazzi, è giusto che vadano a giocare e a fare esperienza altrove. In questi giorni faremo le nostre valutazioni, però se devo far rimanere un ragazzo è perché gli devo dare la possibilità di crescere giocando.
È soddisfatto del mercato? Cosa manca per avere la sua rosa ideale sia quantitativamente che qualitativamente?
Sono contento di ciò che è stato fatto fino ad adesso e ne ho avuto la certezza in questi giorni di ritiro. Ovvio che manca qualcosa: una prima punta, un terzino destro, un altro portiere e un altro difensore centrale. Io ho sempre ribadito di non volere una rosa molto lunga ma almeno una coppia per reparto e in questo senso il direttore Montervino sta lavorando.
Visto il periodo di contestazione della piazza secondo lei può essere importante partire bene all’inizio per cercare di trascinare i tifosi?
Ovvio che una partenza fatta bene sicuramente può dare la possibilità di far crescere l’autostima, la consapevolezza e l’ambizione sia della squadra che della città. Stiamo lavorando per questo e penso che siamo sulla buona strada. Capisco in questo momento la delusione, l’amarezza e la rabbia dei tifosi, però noi da parte nostra dobbiamo solo parlare poco e lavorare tanto per cercare di dare alla gente la possibilità di riavvicinarsi e di creare entusiasmo intorno a questa squadra. Vogliamo fare bene e stiamo lavorando tanto per riavvicinare più gente possibile.
Ci sarà modo di vedere la squadra in un’altra amichevole prima dell’inizio del campionato?
Si certo, nelle prossime 2 settimane c’è sicuramente bisogno di giocare perché in ritiro siamo riusciti a fare solo un’amichevole per via dei problemi legati al Covid. Sicuramente organizzeremo almeno 4 amichevoli entro la settimana precedente a quella dell’inizio del campionato.
Qual è l’obiettivo della squadra per questa stagione?
Questa piazza ha tanta fame e ha voglia di tornare nei campionati che le competono e noi dobbiamo cercare di costruire qualcosa di importante per essere all’altezza della situazione. Dobbiamo essere tra le prime squadre e giocarci la vittoria del campionato, è ovvio che a Taranto non ti puoi permettere il lusso di pensare ad altro.
Marco Mannino














