Quarta sconfitta consecutiva in trasferta per gli jonici che al Francioni potevano dare sicuramente qualcosa in più per ottenere un risultato diverso in virtù dell’espulsione di Carletti che ha permesso agli jonici di giocare tutta la seconda frazione di gioco in superiorità numerica. Capuano schiera lo stesso undici iniziale visto contro il Foggia, eccetto per Infantino che inizia da titolare al posto di Tommasini, infortunato. Il primo tempo è del Latina, molto più ordinato in campo si affida ai sapienti piedi di Tessiore che a centrocampo con la palla tra i piedi è in grado di trovare sempre la soluzione giusta. Il Taranto è tutto schiacciato all’interno della sua metà campo. Infantino, è sempre solo contro tutta la difesa avversaria, con Guida, che parte principalmente dal centro-sinistra, a cui si chiede molto spesso di predicare nel deserto, ma che oggi risulta molto fumoso, effettuando qualche dribbling di troppo che ha permesso numerose volte il recupero della difesa avversaria. In zona offensiva vi è poco supporto dagli interni di centrocampo con De Maria principalmente impiegato in rottura e un Romano scialbo anche per via di qualche fastidio fisico. Labriola sbaglia la maggior parte dei palloni e secondo il mio parere Capuano dovrebbe chiedersi se sia il caso di non schierarlo più in una posizione così cruciale ma magari sarebbe più il caso di vederlo mezzala con Romano a fare da play. Ed è proprio Romano a cui si chiede un maggiore sacrificio oggi, insieme a Mastromonaco, sulla destra dive sono costretti a tappare tanti buchi visto che Guida anziché svariare su tutta la trequarti staziona principalmente sul centro-sinistra. La difesa nel primo tempo risulta compatta, guidata da un buon Evangelisti e anche aiutata molto dal centrocampo. Ferrara e Mastromonaco in tutto il primo tempo sono impiegati per la maggior parte a svolgere lavori difensivi non effettuando azioni di spinta sulla fascia. Il primo tempo si conclude con l’infortunio di Vannucchi costretto ad uscire a favore di Russo. Il secondo tempo potrebbe essere tutto in discesa visto la tacchettata di Carletti a Mastromonaco giustamente punita da un rosso. Invece no, un cross innocuo dalla sinistra, letto malissimo da Manetta e Antonini praticamente fermi, permette a Sannipoli di incornare e battere Russo. Il Taranto ferito dal gol subito attacca ma in maniera molto disordinata. Non si ha un preciso schema offensivo ma si punta ad andare in avanti e sperare in un colpo di fortuna che lascia intravedere una marcata improvvisazione soprattutto in fase offensiva. Dall’altro è ben noto che le squadre di Capuano sono più concentrate sulla fase difensiva che su quella offensiva. A mio parere, in queste situazioni di superiorità numerica, manca a questa squadra un uomo di personalità, un leader in campo che permette di sfruttare situazioni a favore, invece nella partita del Francioni la squadra di casa molte volte esce bene da situazioni a sfavore. Il gol arriva ma viene annullato, La Monica insacca di testa ma a detta dell’arbitro, la posizione del centravanti jonico è irregolare, posizione molto dubbia che ci farà discutere tutta la settimana. Da segnalare la crescita di forma di Infantino autore di due tiri nella seconda frazione di gioco. Ora testa alla prossima con la Juve Stabia in casa, il fattore casa dovrà risultare fondamentale per una squadra che sembra sia stata costruita malissimo in estate e che dovrà abbandonare l’obiettivo annunciato dei play-off per una salvezza che, a mio avviso, dovrà passare dalle vittorie ottenute proprio in casa e in trasferta si dovrà tentare di prendere quanti più punti possibili anche posizionando un pullman davanti alla difesa come fatto nel primo tempo del Francioni. Bravo Capuano che sta tentando di “cavare il sangue dalle rape”, da una squadra con un basso tasso tecnico, che commette molti errori difensivi.
Danilo Barbalinardo














