Lorenzo Liurni, attaccante esterno, tesserato del Lavello, è stato ospite nella trasmissione Tifo Web, organizzata dalla redazione di GiornaleRossoBlu.it. L’attaccante ternano ha affrontato insieme al direttore Maurizio Mazzarella e agli altri ospiti presenti, tematiche inerenti il Girone H, la società del Lavello e il campionato del Taranto.
CAMPIONATO E AMBIZIONI – È un campionato molto difficile, con squadre che hanno giocatori di categoria superiore. Il Taranto sta disputando un grande campionato, più delle altre. Il Lavello crede alla promozione, nessuna partita è scontata, sappiamo che siamo lontani dalla vetta, ma continuiamo ad allenarci e a combattere fino all’ultimo.
DIFFICOLTÀ DEL GIRONE – Il Girone H, è il più bello d’Italia, c’è equilibrio in tutte le zone della classifica. È ancora tutto in bilico, sia per la promozione che per la retrocessione. Da interno, posso dire che non è difficile, ma quasi impossibile. Tutte le squadre hanno giocatori di categoria. È un girone bellissimo per piazze e calciatori presenti. Fra tutte le squadre che ambiscono al primo posto, noi, abbiamo il calendario più difficile. Personalmente, lo definisco un calendario horror.
MISTER KAREL ZEMAN – Zeman ci ha insegnato a giocare in modo propositivo, segnare 50 gol in questo girone non è facile.
Il mister ci chiede di attaccare sempre, cercare la profondità. È normale che, attaccando tanto, concedi anche qualcosina in più. La differenza principale fra noi e il Taranto, penso sia nella capacità dei rossoblù di essere cinici. Abbiamo spesso dominato partite, senza riuscire però a sbloccarle, come per esempio oggi contro il Fasano. I rossoblù riescono a portare a casa anche partite sporche. Se il Taranto è in prima posizione, è perché merita. Non tutti gli allenatori insegnano a giocare a calcio, Zeman, lo fa benissimo.
UN FUTURO A TARANTO – Quest’estate sono stato molto vicino al Taranto, non vi nego che sarebbe stata una soddisfazione. Magari, un giorno, verrò anche io a Taranto, mi piace mettermi in gioco nelle grandi piazze. Personalmente, non sento troppo la pressione delle critiche, soprattutto se le stesse vengono mosse da persone incompetenti o da tifosi occasionali. Per un attaccante, segnare, non è mai facile. Credo ancora nella vittoria della classifica marcatori, ma non mi interessa più di tanto. Diaz è un grande attaccante, corre tanto e aiuta i compagni.
LA SOCIETÀ – La forza del Lavello è la struttura societaria. Il nostro blasone è sicuramente inferiore a quello di altre squadre, ma la solidità della società colma questo gap. Siamo una neopromossa, nessuno di noi aveva mai giocato insieme. Penso che nei prossimi anni, sentiremo parlare del Lavello, i due presidenti sono molto ambiziosi e hanno dei progetti interessanti da realizzare. Sono dell’idea che per essere una squadra neopromossa, stiamo facendo abbastanza bene. Ovviamente, dispiace per alcuni punti persi per strada, ma avremo modo di riscattarci.
L’ULTIMA GIORNATA DI CAMPIONATO – Lavello-Taranto, sarà una partita bella da vedere, con due squadre di categoria superiore. Fare i play-off quest’anno sarà molto importante, perché alcune società, causa COVID, purtroppo falliranno. Noi, come squadra, abbiamo voglia di disputare i play-off.
TARANTO E LO IACOVONE – Il Taranto è una grande squadra, secondo me la più forte e la più completa fra quelle che competono per la vittoria finale. Lo Iacovone è uno stadio che merita certamente palcoscenici più importanti rispetto a questo. Spero per il Taranto, che torni il prima possibile nelle categorie in cui merita di essere. Giocare allo Iacovone è una grande emozione, che sia pieno o no. Mi piace avere un rapporto con i tifosi e, la piazza di Taranto, così come a Lavello, ci tiene molto alla squadra.
Flavio Graps













