La Corte Federale d’Appello della FIGC ha reso note le motivazioni che hanno portato al respingimento del ricorso del Taranto FC, confermando l’esclusione del club dal campionato di Serie C 2024/25, come deciso in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale.
La vicenda è legata a due deferimenti per il mancato pagamento, entro il termine del 17 febbraio 2025, degli emolumenti netti, degli incentivi all’esodo e dei contributi fiscali e previdenziali per il periodo da settembre 2024 a gennaio 2025. Inoltre, la Procura federale ha contestato l’omesso versamento delle relative ritenute tributarie.
Il club aveva cercato di giustificarsi con un presunto accordo con la General Service S.r.l., che avrebbe dovuto compensare i debiti fiscali tramite crediti verso l’Erario. Tuttavia, né l’Agenzia delle Entrate né la Procura federale hanno riconosciuto la validità di tale compensazione, ritenendola inammissibile per l’assenza di documentazione adeguata.
La Corte d’Appello ha confermato le sanzioni previste: inibizioni per i vertici del club e l’esclusione dal campionato di Serie C 2024/25. Inoltre, il Taranto FC ha ricevuto una penalizzazione di 3 punti da scontare in caso di futura iscrizione a un altro campionato.
L’esclusione è stata ritenuta inevitabile, poiché il club non ha fornito prove adeguate a sostegno del presunto pagamento, e la compensazione è stata giudicata inapplicabile.













