Leonardo S.p.A., azienda italiana all’avanguardia nel settore industriale e fiore all’occhiello del sistema produttivo pugliese, è al centro di una nuova controversia industriale. Il consigliere regionale Cosimo Borraccino esprime forte preoccupazione per la volontà del management aziendale di consentire l’ingresso di un fondo di investimento dell’Arabia Saudita.
“Pur riconoscendo l’importanza di attrarre partner con grandi risorse finanziarie – spiega Borraccino – queste disponibilità non garantiscono certezze per i lavoratori né per il futuro dell’azienda. Il rischio di delocalizzazione o di controllo totale del fondo estero è concreto e inaccettabile per un asset strategico del territorio”.
Il consigliere sottolinea che Leonardo S.p.A. è un’azienda in attivo, senza criticità nelle commesse, e con circa 1.700 dipendenti solo nel sito di Grottaglie (1.400 diretti e 300 dell’indotto, in gran parte tarantini), oltre alle sedi di Foggia, Pomigliano e Nola. “Si tratta di un problema di politica industriale nazionale – continua Borraccino – e il Governo centrale deve fornire indicazioni chiare, preferibilmente sull’esclusione del fondo arabo, per garantire la continuità del lavoro svolto negli ultimi anni”.
La questione è stata affrontata questa mattina al tavolo di crisi convocato dal Sindaco di Grottaglie, con la partecipazione di sindacati e istituzioni. “Domani discuteremo ulteriormente la vicenda nella VI Commissione regionale, convocata dalla Presidente Angolano su mia richiesta, alla presenza dell’Assessore al Lavoro. Il tema sarà poi ripreso nella Task Force regionale per l’occupazione di giovedì 16 aprile”, conclude Borraccino.
La Regione Puglia ribadisce così la propria vicinanza ai lavoratori e l’impegno a tutelare un’azienda strategica per il sistema industriale italiano, auspicando un sostegno concreto anche da parte del Governo centrale.













