Alla vigilia dell’ottava giornata di Lega Pro che vedrà opposte Taranto e Juve Stabia, abbiamo intervistato l’ex difensore rossoblu Dario Bova al quale abbiamo chiesto un parere sul campionato e sulla situazione in casa Taranto.
Campionato Equilibrato: “Quello di quest’anno è un torneo equilibrato verso l’alto. Fra Catanzaro, Crotone e Pescara sarà una bella lotta, sono tre grandi piazze e alla fine la spunterà chi avrà più continuità nei risultati. In questo momento vedo un pochino sopra Catanzaro e Crotone e leggermente sotto il Pescara.”
Cambio allenatore: “Diciamo che sin dalle prime battute a Taranto si respirava malcontento per le prestazioni della squadra con Dionisio e Di Costanzo, c’era da aspettarselo che sarebbe cambiato qualcosa. Capuano è un allenatore che da molto alla squadra dal punto di vista della grinta, devo dire che quando si è trattato di conquistare la salvezza con le squadre da lui guidate, ci è sempre riuscito. Ovviamente dovranno essere fatti degli accorgimenti con alcuni innesti nel mercato di gennaio prendendo alcuni giocatori più consoni al gioco di mister Capuano. Quest’anno sarà una bella lotta sia per vincerlo che per salvarsi.”
Obiettivo stagionale: “Alla fine secondo me ci saranno 3-4 punti tra play-off e salvezza. Io penso che guardando anche la rosa del Taranto, l’obiettivo play-off penso che possa essere raggiunto ma bisognerà stare attenti a noi scivolare in zona play-out.”
Juve Stabia: “Quest’anno ho visto diverse volte la squadra campana, una squadra dove si vede la mano dell’allenatore, secondo me uno dei più bravi della categoria. Giocano bene e sotto il profilo dell’aggressività è una squadra compatta che subisce poco. Direi che domenica ci potrebbe essere un pareggio. Il Taranto ci ha abituato ad alternare partite belle a partite inguardabili, è una squadra dalla quale ci si può aspettare di tutto. “
Impiego degli under: “Per me non è una regola giusta, se uno è bravo gioca. Può essere qualcosa per aiutare le società ma dovrebbero essere fatte delle divisioni in base a quello che sono i piazzamenti finali in classifica. I giovani giocano quando hanno l’età per essere under e poi spariscono, smettono o vanno nelle categorie inferiori.”
Contestazione: “Io l’ho vissuta questa situazione, ho giocato sia col pienone contro il Cerignola che con lo stadio vuoto. La differenza quando vai in campo la senti tantissimo. Il pubblico può darti la spinta quando vai in campo per vincere una partita. Peccato per questa diserzione del pubblico, spero si possa risolvere questa situazione al più presto.”
Ricordi rossoblu: “Ho chiuso la mia carriera a Taranto, posso dire di aver chiuso in bellezza. Non ero mai stato a Taranto prima, della città non me ne parlavano bene e in televisione si parlava solo di inquinamento. Invece sia io che la mia famiglia abbiamo trovato una delle città più belle d’Italia, città sul mare e accogliente. É una città che porterò sempre nel cuore, una città stupenda. Quando posso ci torno di estate con la famiglia in vacanza. Sento ogni tanto il presidente per un saluto e alcuni dei miei ex compagni, sono rimasto proprio contento dell’esperienza in riva ai due mari.”
Andrea Loiacono














