di Mimmo Ligorio
Giornalerossoblù.it ha raccolto le parole dell’ex capitano del Taranto Ivano Pastore, veterano e trascinatore dei rossoblù nei play-off, affinché i ragazzi possano avere un incoraggiamento ed uno stimolo in più mediante la sua esperienza.
Martedì 7 Maggio avranno inizio i play-off di Serie C, il Taranto affronterà nuovamente il Latina dopo averli battuti 2 a 1 nell’ultima giornata di campionato, che mentalità dovrá avere la squadra nonostante la mancata restituzione dei quattro punti in classifica?
Credo che il Taranto affronterà questo match con il giusto piglio. Capuano è un’allenatore capace di caricarsi le responsabilità isolando la squadra dalle problematiche che la circondano, è stato sempre un accentratore, preparerà i ragazzi alla gara lasciandoli liberi mentalmente, ha fatto un egregio campionato e credo che il Taranto possa giocare una grande partita. Sicuramente non sarà un match facile e dal risultato scontato; il Latina ha confermato di essere una buona squadra e di saper giocare a calcio impostando il gioco dalle retrovie, non hanno nulla da perdere quindi potrebbero assumere un atteggiamento più sbarazzino, il Taranto invece parte favorito sulla carta, potrebbe accedere alla fase successiva vincendo o pareggiando, ma deve condurre la partita non cullandosi del vantaggio. Nonostante il ricorso sia stato respinto, sono convintissimo che i ragazzi si siano immersi completamente nel match di Martedì, dimenticando il secondo posto ottenuto sul campo che gli avrebbe concesso di accedere alle fasi finali, credo abbiano la maturità e la mentalità giusta ad affrontare un altro campionato. Ho avuto la fortuna di giocare cinque anni a Taranto, splendidi anni dove lo Iacovone era una bolgia, conosco la spinta che possono trasmettere i tifosi alla squadra, sia nelle partite in casa che in trasferta, trasformandosi in arma in più del Taranto, ma potrebbe anche essere un’arma a doppio taglio nel momento in cui la partita dovesse cominciare con il piede sbagliato, bisogna essere capaci a gestire la tensione.
Nell’anno 2005/2006 mediante lo scandalo calciopoli, il Milan pur arrivando secondo in campionato ebbe trenta punti di penalizzazione slittando al terzo posto, affrontando il preliminare di Champion League, concluso con la vittoria finale del torneo. Crede che il Taranto dovendo cominciare i play-off dalle fasi iniziali a seguito della penalizzazione potrà avere quella marcia in più che ebbe il Milan quell’anno?
Se devo essere sincero non credo che il Taranto possa accostarsi al MIlan stellare che nonostante la penalizzazione quell’anno vinse la Champions League. Il Milan venne penalizzato a seguito dello scandalo calciopoli, mentre la penalizzazione del Taranto è un fattore burocratico. Sicuramente nel momento in cui si subisce una penalizzazione emerge una rabbia che può essere sfruttata a proprio favore. Capuano saprà caricare e plasmare la squadra, lo conosco molto bene, entrambe staranno pensando al raggiungimento del traguardo finale coronando lo splendido campionato disputato.
Negli anni in cui ha indossato la casacca del Taranto si è rivelato un veterano dei play-off tra gioie e delusioni,passando dalla finale vinta contro il Rende, valida per la promozione in Serie C1 alla Serie B sfiorata mediante le finali perse contro il Catania ed Ancona, cosa si sente di dire ai ragazzi affinché possano trarre qualche giusto consiglio?
Partiamo dal presupposto che all’epoca la formula dei play-off era ben diversa dall’attuale, non si giocavano tante partite come ora in pochi giorni. Adesso è necessario lavorare sui tempi di recupero ed essere in grado di avere a disposizione una rosa lunga capace di recuperare velocemente le energie. Non è sempre un bene arrivare secondi in classifica ed avere il vantaggio di accedere alle fasi finali, si tende ad avere un rilassamento che può rilevarsi deleterio, negli ultimi cinque anni solo l’Alessandria, arrivata seconda in classifica vinse il torneo approdando in Serie B. Il consiglio che mi sento di dire ai ragazzi è di essere più allenati possibile tralasciando quello che si è fatto in campionato.
Tra le gare play-off che ha giocato con il Taranto, c’è una partita in particolare che è risultata più difficile rispetto le altre?
Ricordi volentieri le partite che vinci! La partita più dura è stata la gara di ritorno in casa contro il Melfi. All’andata perdemmo 3 a 1 quindi a Taranto dovevamo assolutamente vincere con due gol di scarto per approdare alla finale, li battemmo 2 a 0 ma ricordo che fu una settimana difficile e lunga in cui i giocatori più anziani sono stati bravi a caricare i giovani, fare spogliatoio e trasmettere la grinta necessaria che ci portò alla vittoria finale del torneo.
In vista del match, Capuano non dormirà la notte per studiare le mosse giuste immergendosi sempre più nel clima partita, crede che la professionalità del mister possa essere il valore aggiunto al Taranto?
Credo che Capuano abbia dimostrato il suo valore nel corso del campionato entrando nel merito ed incidendo con le sue idee di gioco, scegliendo e suggerendo i giocatori che gli hanno permesso di ottenere dei meravigliosi risultati sfatando l’emblema di tutto ciò che si è detto sul suo conto nel corso degli anni, quindi rispondo si, credo che il mister possa essere il valore aggiunto a questo Taranto che non ha nulla da recriminare.













