di Maurizio Corvino
Le dichiarazioni alla nostra redazione di Nicola Dionisio, ex direttore sportivo del Taranto, dopo la scadenza dell’accordo tra le parti lo scorso 30 giugno.
Direttore Dionisio, l’anno scorso un esonero lampo e un progetto tecnico cambiato dopo due giornate. Si è mai dato una risposta sul perché non vi si è dato tempo?
“Una spiegazione logica non siamo riusciti a trovarla, né io né il tecnico, perché in realtà dopo due partite, per giunta dopo aver giocato contro due compagini importanti, quali Monopoli e Catanzaro e con una squadra rinnovata totalmente, c’era bisogno di avere un poco di tempo in più. Però è andata così, nel calcio bisogna accettare tutto. La cosa importante è che comunque il Taranto si è poi salvato alla grande, anzi è arrivato a pari punti insieme ad un’altra squadra al 10° posto. Magari con un poco di fortuna in più poteva puntare ai play-off. Penso sia stato un buon risultato.”
Ha qualche rammarico o qualche scelta che non rifarebbe?
“No, perché quando ho accettato l’incarico abbiamo seguito una linea con la società e abbiamo centrato un po’ tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, sia economici che tecnici, in quanto bisognava allestire una compagine che doveva puntare al minutaggio e quindi con tanti giovani abbassare il costo del lavoro. È stato raggiunto anche questo obiettivo. Poi si puntava anche al risultato tecnico, noi in conferenza stampa parlammo anche di zona play-off, anche dal 10° posto e alla fine la squadra ha centrato un po’ quasi tutto. Perciò è andata bene sotto questo aspetto. Di conseguenza non so dire, ritornando al discorso di prima, il presidente ha voluto cambiare così repentinamente. Fortunatamente è andata bene, perché poteva esserci anche qualche rischio, perché quando un direttore fa una squadra la fa per il suo allenatore perciò con il cambio tecnico le cose potevano andare anche peggio ma così non è stato. Adesso il Taranto è ancora in serie C e sono sicuro che farà bene anche in futuro.”
Sono stati criticati diversi suoi acquisti, ma molti di loro, forse a parte 3 o 4, sono gli stessi che hanno portato alla salvezza il Taranto.
“Si e di questo sono contento e orgoglioso, perché tanti di loro quando sono arrivati a Taranto erano degli sconosciuti. Vedi Antonini su tutti, oggi è un giocatore ambito anche da squadre superiori ma anche tanti altri. È normale che qualche giocatore magari non abbia reso perché magari andava meglio per il gioco di mister Di Costanzo, per il suo credo e non per Capuano. Alla fine però il lavoro è sotto gli occhi di tutti, perché abbiamo tagliato anche dei giocatori che guadagnavano tanto e questo è stato un altro risultato importante.”
Ha più sentito il presidente Giove?
“Si si, l’ho sentito e ci sentiamo spesso, siamo rimasti in buoni rapporti. Il presidente è una brava persona, al di là della scelta che ha fatto, i rapporti umani sono un’altra cosa.”
Da ex Brindisi, un parere sulla promozione dei biancoazzurri.
“E’ stata veramente una bella cavalcata quella del Brindisi. Vincere un campionato addirittura con uno spareggio la dice lunga sul lavoro che è stato fatto. È stata allestita una squadra importante, fortunatamente per il Brindisi è andata bene e ha dimostrato di meritare questa vittoria. Quindi complimenti alla mia ex squadra e auguro anche a loro di fare un bel campionato di serie C.”
Il suo futuro prossimo?
“Per il momento siamo fermi, anche perché non ho trovato l’accordo con qualche altra squadra. Aspetteremo con grande serenità. Sicuramente mi auguro che ci sia qualche offerta e valuteremo. Gireremo per vedere più partite possibili, sperando che possa veramente capitare qualche occasione buona.”
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