Francesco Latartara, ex calciatore del Taranto Calcio, è stato ospitato dalla redazione di GiornaleRossoBlu.it durante la trasmissione “FootBall Club”. L’allenatore ha risposto alle domande che gli sono state poste dal direttore Maurizio Mazzarella.
LA PARTITA CONTRO IL PALERMO – La partita è stata vinta perché i rossoblu avevano più determinazione. Ho visto tanta voglia ma anche tanta tecnica. Penso che vadano dati più meriti al Taranto che demeriti al Palermo. Ho visto uno stato di forma nettamente migliorato rispetto alle uscite precedenti. Anche chi è entrato dalla panchina, ha dimostrato di poter fare la differenza.
LE NUOVE RIVELAZIONI – Sono rimasto colpito dalle qualità di Benassai. Sinceramente, prima che venisse al Taranto, non lo conoscevo. Marsili si sta dimostrando il motore del centrocampo Ionico. Va elogiato Riccardi per l’impegno messo in mostra. Prima di domenica, non aveva mai giocato a destra. Anche Saraniti è apparso in netta crescita. È la classica prima punta che deve sacrificarsi in fase di pressing, un giocatore di categoria, in grado di far salire la squadra e, quando necessario, attaccare la profondità.
LA TRASFERTA DI PAGANI – La Paganese è una squadra che tende a giocare ad un ritmo molto basso rispetto a quello dei rossoblù. Se il Taranto dovesse ripetere la prestazione di domenica scorsa, aggredendo l’avversario e alzando i ritmi, potrebbe portare a casa un risultato positivo.
LA VALORIZZAZIONE DEI GIOVANI – Sono dell’idea che l’obbligo degli Under, in Serie D, abbia l’effetto opposto di quello desiderato. Il Taranto ha dimostrato di saper lavorare molto bene con i giovani, basti pensare che dalla Serie D, ne ha portati alcuni in C. Ferrara ormai è un Under ma solo di fatto, perché ha qualità ed esperienza come se Under non fosse. Santarpia ha dimostrato di sapersi far trovare pronto all’occorrenza. Per quanto riguarda Diaby, è un giocatore che farà sicuramente carriera.
Flavio Graps














