Volevo chiederle cosa ne pensa della stagione appena conclusa del Taranto?
“Penso che abbia rispettato le aspettative. Il primo anno dopo tanta Serie D ci si aspettava un campionato tranquillo ed è ciò che è effettivamente successo. Ovviamente c’è stato un po’ di malumore fra i tifosi perché, vedendo il girone di andata, ci si aspettava qualcosa di più; bisogna considerare però che il girone C di Lega Pro è molto complicato e raggiungere al primo anno una salvezza tranquilla è stato un grandissimo risultato e bisogna essere contenti del lavoro svolto.”
Lei ha giocato e chiuso la carriera a Taranto, cosa si prova a giocare in una piazza così calorosa?
“Taranto è giustamente una piazza molto esigente, ed è naturale dato che secondo me a una città del genere la Lega Pro sta molto stretta e dovrebbe almeno trovarsi a disputare la Serie B. Allo stesso tempo però di questi tempi non è facile investire in una società calcistica soprattutto nelle serie minori non essendoci un gran ritorno economico. Quindi, va ringraziato il presidente per gli sforzi che ha fatto e che continua a fare; le cose vanno costruite con calma e non bisogna cercare di fare subito il salto di qualità per poi fallire. Meglio programmare con pazienza e cercare di costruire, fermo restando che comprendo i tifosi ma bisogna anche dare merito al presidente che, ad oggi, ha mantenuto e rispettato tutti gli obbiettivi prefissati: portare la squadra in Lega pro e raggiungere una salvezza tranquilla.”
Probabilmente le prestazioni della prima parte di campionato hanno un po’ illuso i tifosi?
“Probabilmente l’eccellente girone di andata ha alzato le aspettative. I gironi di andata e ritorno sono fondamentalmente due campionati differenti, in base alle posizioni variano gli obbiettivi. Il Taranto trovandosi in una posizione di classifica molto tranquilla ha puntato più sulla programmazione che sul rinforzo immediato della squadra e probabilmente per questo è sceso di posizione; l’obbiettivo era comunque quello di centrare la salvezza e così è stato.”
Valerio Labriola, il suo assistito si è pian piano preso un posto importante nella scacchiera di questo Taranto, cosa pensa delle sue prestazioni?
“Valerio è un giocatore su cui la nostra agenzia punta tanto, è uno dei talenti del settore giovanile del Napoli e non sono meravigliato delle sue prestazioni in una piazza importante ed esigente come quella tarantina; noi che lo conosciamo bene eravamo ampiamente consci delle abilità del ragazzo. Si tratta di un giocatore importante che se riesce a dimostrare le sue qualità può fare qualcosa di rilevante anche in una categoria superiore.”
Ci sono per caso altri suoi assistiti che vedrebbe bene al Taranto in vista della prossima stagione?
“Sicuramente sì, le scelte però le fa la società. Ti posso dire che avrei tantissimo piacere a lavorare col presidente Giove fornendo qualche giocatore anche perché avendo giocato a Taranto so quello che può darti la piazza e se un giocatore riesce ad affermarsi qui può ambire ad un salto di categoria. Il calore e la pressione che ti dà la piazza rossoblù sono rari da trovare in moltissime piazze italiane, se si riesce a giocare qui vuol dire che si è pronti a giocare ad un livello superiore.”
Davide Malavisi














