Ciro Danucci è stato ospite della redazione di GiornaleRossoBlu.it nel corso della trasmissione “Football Club”. L’allenatore ed ex calciatore del Taranto, ha commentato l’ultima vittoria casalinga è il campionato dei rossoblu.
LA VITTORIA SULL’ANDRIA – Inizialmente nessuna delle due squadre ha osato più di tanto. Questo perché l’Andria ha una posizione in classifica un po’ deficitaria è il Taranto non riusciva ad occupare bene gli spazi. Immediatamente dopo il gol subito i rossoblu hanno cambiato marcia. Santarpia ha spostato senza dubbio gli equilibri del match. Dal suo ingresso in campo, la squadra ha mostrato più dinamismo e maggiore capacità nell’ attaccare la porta avversaria.
LA TIFOSERIA – I tifosi del Taranto non li scopriamo certo oggi. È risaputo che nutrono grande passione e attaccamento nei confronti di questa squadra. La partita di ieri era un derby, le sanzioni del giudice sportivo sono state esagerate e soprattutto fuori luogo. A parte il lancio di oggetti che mi auguro non venga più eseguito, mi sento di poter dire che la tifoseria tarantina sia diventata più matura.
LA MAGLIA ROSSOBLU – La maglia rossoblu pesa, si sa che i tifosi sono molto esigenti. Giocando qui senti quella pressione che solo le grandi piazze ti trasmettono. Naturalmente quando le cose vanno bene è tutto fantastico. Se qualcosa va storto però, devi avere le spalle abbastanza larghe per reggere eventuali critiche e pressioni. Quest’anno ci sono parecchi ragazzi, alcuni molto in gamba come per esempio Ferrara. Essere Under non significa necessariamente avere qualcosa in meno rispetto agli altri giocatori. Al momento, la squadra, sta rispettando le aspettative e sta andando anche oltre.
IL MODULO – Il 4-2-3-1 è un modulo molto caro a Mister Laterza e con il quale la squadra ha ottenuto grandi risultati, anche l’anno scorso. Credo che al momento il mister abbia optato per il 4-3-3 per poter gestire meglio la rotazione degli uomini in base agli Under che ha a disposizione. Io domenica contro il Foggia giocherei con il 4-2-3-1, in modo tale da limitare il gioco della squadra di Zeman sin dalle prime fasi. Giocando con il 4-3-3 invece, c’è il rischio di non riuscire a pressare con il giusto tempismo.
Flavio Graps














