di Domenico Ciquera
Questa mattina abbiamo intervistato Antonio Di Nardo ex attaccante del taranto protagonista della promozione del taranto in C1 nella stagione 2000/2001, autore del gol del pareggio contro il Sora che valse la promozione per la società ionica.
Stagione del Taranto: Penso che sia stata una stagione positiva. Il Taranto ha fatto un campionato che non si vedeva da tantissimi anni, quindi c’è solo da ammirare il lavoro che è stato fatto. Quando si raggiungono dei risultati, e i risultati non arrivano solo per l’anno in questione, penso che dietro ci sia una programmazione. È stato fatto un ottimo lavoro.
Attacco del Taranto: Io credo che, al di là di tutto, quando si parla di concretizzare e fare gol, sia sempre un discorso prettamente della squadra. Io non credo che il Taranto abbia attaccanti che non sanno fare gol. Penso sia sempre un discorso di mentalità, da parte dell’allenatore, perché il Taranto è una squadra organizzata, giovane, ma non offensiva. Lo dicono i numeri e lo dice la mentalità del proprio allenatore.
Promozione dalla C2: Erano altri tempi, avevamo una squadra diversa, una squadra di grande personalità e qualità, comunque giocatori esperti. Erano altri tempi, i giovani a quel tempo si contavano sulle dita di una mano. Sono anni che comunque ti porti dentro, perché sono le prime grandi esperienze, le prime vittorie. Il Taranto ha avuto e ha una tifoseria, un pubblico, un attaccamento alla maglia che poche tifoserie in Italia hanno. Ricordo quell’annata, dove c’è stata una lunga rincorsa con il Campobasso, che comunque portammo noi a casa.
Tifosi: Da quando sono andato via, Taranto ha sempre avuto delle difficoltà. Credo che negli ultimi 20-25 anni non abbia vissuto momenti bellissimi ed è veramente un peccato enorme. Il Taranto ha una curva che è qualcosa di incredibile, quindi segnare con quei tifosi che ti seguono e con la fame che hanno, sono delle emozioni uniche che chi vive si porta dietro per tutta la vita.
Giove: Ho buoni ricordi perché, comunque, nel mio anno e mezzo a Taranto ho vinto un campionato. Sono stato fino a gennaio, quando l’entusiasmo era alle stelle e stavamo lottando per il campionato con il Catania. Sono stati degli anni positivi. Il ricordo è positivo anche se in quegli anni, quello con cui avevamo maggiori rapporti, era Pieroni, non Giove. Però di lui ho dei buoni ricordi.
Futuro: Ho iniziato ad allenare nei settori giovanili da qualche anno. Ora sono fermo, vedremo cosa mi riserva il futuro. Voglio cercare un progetto non dico ambizioso, ma serio, dove ti diano la possibilità di lavorare e divertirsi, perché per adesso è un divertimento e mi porto dietro una passione.














