Abbiamo intervistato l’ex attaccante del Taranto, Giuseppe Genchi, il quale ai nostri microfoni ha espresso la sua visione sul momento del Taranto e su quello che potrà essere il proseguio del campionato per gli uomini di mister Capuano.
Domenica il Taranto va a giocare il derby a contro la Virtus Francavilla, quest’ultima non in un brillante momento. Che gara si aspetta?
Bisogna essere sinceri, e due squadre arrivano a questa gara a ruoli invertiti. Il Francavilla per la rosa che ha e con un allenatore bravo come Calabro al timone, a mio parere doveva avere almeno 20 punti in classifica. Ora sta attraversando un momento difficile e si sa che poi inizia a subentrare anche un pò di paura quando le cose non girano nel verso giusto. Io credo che arriverà presto una svolta e risalirà la classifica. Il Taranto quest’anno è imprevedibile, si è ripreso dopo l’arrivo di Capuano che tende a curare molto la fase difensiva per poi riuscire a sfruttare le occasioni che la squadra crea. Sta lavorando con il gruppo che ha e non può far meglio. Domenica vedo il Francavilla favorito, sarà una partita maschia ma a livello tecnico i brindisini hanno qualcosa in più rispetto al Taranto.
In carriera lei ha giocato parecchi derby, conosce benissimo questo tipo di partite. Qual è il derby che le è rimasto più impresso?
Se vogliamo andare indietro di circa venti anni, ricordo benissimo il derby Giulianova-Teramo di serie C1, che valeva la salvezza, con lo stadio gremito. Andando avanti con gli anni ho giocato molti derby con la maglia del Taranto ma col Francavilla non è un derby sentito come quelli contro Foggia e Bari.
Secondo lei dove può arrivare questo Taranto?
Adesso il Taranto sta andando oltre le aspettative visto l’organico che ha. Sappiamo tutti che il girone di ritorno del campionato di C sarà un campionato tutto nuovo. Le squadre si rinforzeranno e il Taranto dovrà fare lo stesso per non sprecare tutti i punti accumulati fino a questo momento. Voglio essere realista e non parlare di playoff, il Taranto deve solamente pensare a salvarsi quanto prima per poi riprogrammare al meglio la stagione prossima.
Giampiero Laera














