di Domenico Ciquera
Questa mattina abbiamo intervistato Luca Cavallo, ex calciatore rossoblù nella stagione 2007-2008, annata dove i rossoblù persero la finale playoff contro l’Ancona. Con l’ex centrocampista rossoblù abbiamo avuto l’opportunità di parlare della situazione odierna in casa Taranto e non solo.
Parere sul girone C di Serie C
“Come ogni anno, è il girone più bello, quello dove si vede più calcio, con delle società importanti che puntano quasi tutte a far bene. Ed è quello più passionale come girone.”
Favorita
“Penso che la favorita sia il Benevento, anche se c’è la problematica delle questioni di mercato. Però punterei sul Benevento.”
Lotta salvezza
“È sempre un’incognita la parte bassa del campionato. Mi dispiace sicuramente che il Taranto sia in quelle condizioni, quindi di conseguenza la vedo molto difficile. Per quanto riguarda le altre squadre, non è facile. Secondo me, dall’Altamura in giù sono tutte invischiate nella lotta salvezza. Cavese e Sorrento, anche se hanno un punto in più dell’Altamura, le vedo fuori. Quindi, di conseguenza, è un bel numero di squadre e fino alla fine non si saprà chi andrà dentro i playout, a parte la Turris, che vedo più indietro rispetto alle altre.”
Ricordo più bello legato al Taranto
“È stata un’annata fantastica quella che ho vissuto io a Taranto, nonostante abbiamo perso la finale per andare in Serie B. Anche perché sono arrivato come ruotino di scorta, nel senso che venne fatta una trattativa per portare Dionigi e il mio procuratore disse: ‘Dai, prendete Cavallo’. Lì c’era come direttore Luca Evangelisti, che ha dato subito l’ok, e mi sono rivelato un ottimo acquisto sia all’interno del campo che dello spogliatoio. Eravamo un gruppo importante con un mister importante, abbiamo fatto una grandissima annata. Anche perché abbiamo creato molto entusiasmo, ed è anche facile creare entusiasmo a Taranto perché il tarantino vive di calcio. L’unica pecca è stata giocare molte partite a porte chiuse, però, se devo ricordare una partita in particolare, penso alla Salernitana in casa, dove vincemmo 4 a 2.”
Parere sulla situazione odierna in casa Taranto
“La seguo da lontano. C’è, secondo me, un po’ di confusione. Ora, se non sbaglio, sta arrivando un nuovo direttore con un nuovo mister. Penso e spero che si rivelino persone giuste per la situazione Taranto, ma soprattutto per non mancare di rispetto ai tifosi, che non se lo meritano in modo assoluto.”
Come si affrontano queste situazioni
“Da calciatore, esperienze simili così in fondo in classifica non mi sono mai capitate, con confusione societaria diverse volte. Come si affrontano? Da calciatore si affronta lavorando ogni giorno per sé stessi, per riportare tutto all’interno del gruppo. Come società, l’unica cosa importante è parlare chiaro, dire le cose come stanno e non prendere in giro la gente che crede in ‘noi’. Solo così si affronta una situazione non bellissima come quella che c’è a Taranto.”
Messaggio ai tifosi del Taranto
“Sostenete al massimo la squadra come avete sempre fatto. Vi auguro il meglio, perché ve lo meritate. È una piazza che ricordo, anche se è stato l’ultimo anno che ho giocato nei professionisti. Lo ricordo con tanto amore, perché è stato un anno importante. Avevo in campo un’adrenalina incredibile, quindi di conseguenza si è creata subito un’empatia importante tra me, il tifoso del Taranto e la città.”
Progetti futuri
“Vorrei allenare. Verrei anche molto volentieri a Taranto, in qualsiasi categoria, perché è una piazza veramente importante. Come si sa, in Italia non è facile, perché non si basa più niente sulla meritocrazia: ci sono tante altre situazioni che vengono prima. Quindi, di conseguenza, o ti adatti oppure hai difficoltà a rientrare. Io in certe situazioni non riesco ad adattarmi e spero che qualcuno creda in me, perché penso di avere tanto da dare.”













