In questi giorni caratterizzati dai primi movimenti e dai rumors di mercato in casa Taranto, tengono banco anche le vicissitudini di dirigenti e direttori sportivi che proprio in queste ore attendono di conoscere il proprio futuro e che conoscono molto bene la realtà ionica avendoci militato da calciatore con ottimi risultati. Parliamo del responsabile dell’area scouting e dell’Ascoli Ivano Pastore che si è gentilmente concesso ai nostri microfoni.
Futuro: ”Allo stato attuale e fino al trenta giugno sono ancora un tesserato dell’Ascoli, sto lavorando su alcuni contatti per la mia situazione, attendo di conoscere il mio futuro.”
Torneo passato: “Per quanto riguarda la Lega Pro e il torneo appena concluso direi che più che parlare di un calo del Taranto nel girone di ritorno c’è stato un campionato che solitamente si divide in due tra girone di andata e quello di ritorno. Inizialmente le squadre non si conoscono e chi ha qualcosa di diverso lo tira fuori e il campionato secondario che comincia dopo la campagna di rafforzamento. Il Taranto a gennaio ha operato poco, le altre squadre si sono rinforzate tanto mentre il Taranto in virtù dell’ottimo girone di andata non aveva questa necessità. Il Taranto si è guadagnato la salvezza con un girone di andata strepitoso, forse inaspettato da parte di tutti. Nel girone di ritorno ha mollato un poco mentalmente più che tecnicamente.”
Nuovo ciclo: “Sicuramente va fatto un plauso a Montervino e a mister Laterza; hanno vinto un campionato, hanno condotto la squadra alla salvezza nel primo anno tra i professionisti anche con un budget non proprio altissimo. Poi è chiaro che quando di inizia un percorso si vorrebbe portare a termine con qualche traguardo importante, non gli è stata data l’occasione. La società ha fatto delle valutazioni e se ha deciso così è perché ha pensato che fosse giunto il momento di cambiare. Queste dinamiche nel calcio ci saranno sempre. Dionisio lo conosco da tanto tempo, è una persona che ha sempre cercato di tenersi aggiornato anche quando è stato fermo. Credo abbia l’esperienza necessaria per costruire una buona squadra, ha portato un allenatore con cui hanno lavorato già insieme quindi sono già avvantaggiati. Taranto è una piazza particolare e credo che la partenza debba essere lo spunto per poi proseguire un ottimo campionato. Taranto è esigente ma non è mai semplice giocare per vincere.”
Girone più semplice: “Non sono d’accordo con chi afferma che il girone C sarà difficile come quello dello scorso anno. Dipende dal criterio con cui verranno composti i gironi, se verrà utilizzato il criterio geografico probabilmente entrerà la Viterbese e non il Pescara. Però se oggi guardiamo sulla carta le squadre più accreditate sembrano essere Avellino , Catanzaro, Crotone e Foggia che ha preso un allenatore importante; poi bisognerà vedere che campagna acquisti faranno queste squadre. Dietro a queste quattro non vedo chi possa impensierirle.”
Di Costanzo scelta giusta: “Purtroppo il calcio è fatto di cicli. Il mister ha fatto la serie B diversi anni fa, ha avuto anche lui come tutti degli alti e bassi. É stato bravo a ripartire da dietro e conquistarsi la fiducia ; se Dionisio ha deciso di portare con se mister Di Costanzo è perché ha visto in lui quel fuoco necessario per portare avanti una stagione in una piazza del genere.”
Obiettivo play-off: “La società ha dichiarato di voler puntare ai play-off con un mix di giocatori giovani ed esperti. Credo che questa sia la scelta giusta, il Palermo ad esempio con una condizione fisica notevole ha avuto la meglio con squadre sulla carta più forti facendo giocare anche tanti giovani. La freschezza atletica e la libertà mentale credo siano le prerogative per raggiungere gli obiettivi.”
Importanza dei giovani: “I giocatori giovani e bravi aiutano le società a raggiungere gli obiettivi e ad abbattere i costi. La verità è che purtroppo numericamente non ci sono tutti questi giovani bravi per soddisfare le esigenze di tutte le squadre di serie D e serie C. Per qunto riguarda i settore giovanili bisognerebbe curarli e farli crescere ma allo stesso tempo il settore giovanile per le società rappresenta un costo. Il problema si potrebbe cercare di risolverlo facendo avere più contributi a una lega Pro rispetto a questo momento di post pandemia in cui c’è davvero bisogno. Chiaro che poi bisogna essere bravi ad utilizzare i contributi per quelli che realmente sono gli scopi e non come si fa sempre. L’incentivo deve essere corrisposto solo in base agli obiettivi raggiunti. Il problema delle strutture sportive è un problema che hanno tante società. Per renderle strutture private ci vorrebbero delle società veramente solide oppure un’amministrazione comunale che ti aiuti affidandoti la gestione la struttura. Ricordo il presidente Blasi che voleva realizzare un progetto per il rifacimento dello Iacovone ma non gli fu mai concesso. Poche società hanno realmente un centro sportivo di proprietà, questo resta un annoso problema delle società italiane.”
Andrea Loiacono













