Il “jolly” Leandro Versienti, classe 1996, ha vestito la casacca rossoblú negli ultimi due anni. Ora è svincolato e abbiano raccolto i suoi pensieri e i suoi progetti futuri
Si é concluso ormai da due mesi il campionato. Come giudichi la stagione?
“La stagione é ormai conclusa da due mesi e credo ormai di poter tirare le somme di questi due anni perché penso che non ci siano piú i presupposti per continuare con il Taranto, dico che sono stati due anni bellissimi che porterò sempre con me, la stagione di quest’anno mi ha dato tanto sia a livello professionale ma anche a livello umano. É stata positiva perché abbiamo raggiunto l’obiettivo per il quale eravamo partiti a inizio stagione.”
Ora sei svincolato, speravi in una riconferma per la prossima stagione?
“Si sono svincolato e quello che speravo io adesso é relativo perché con la societá non ho avuto più alcun rapporto dalla fine del campionato, non ho sentito nessuno, non mi ha mai chiamato nessuno. So solo che a livello burocratico io sono libero da loro e loro da me. Nessuno mi ha mai informato se ci fosse la possibilità di rimanere o meno.”
Cosa ti porterai dalla tua esperienza a Taranto?
“Mi porterò sicuramente l’affetto della piazza che merita altre categorie, la vittoria del campionato di serie D, la salvezza di quest’anno che é stato un obiettivo sudato e voluto, il ricordo dei gruppi fantastici che ho vissuto per due anni e soprattutto il legame con il direttore sportivo Montervino e mister Laterza che mi sento di ringraziare.”
Hai già avuto contatti con altre societá?
“No, per adesso no. Sono ancora in attesa. Il mio procuratore si sta occupando di queste situazioni e verrò aggiornato quando ci sarà qualcosa di concreto”.
La tua priorità é quella di riconfermarti in serie C oppure ripartire dalla D magari con un nuovo progetto vincente?
“Diciamo che a 26 anni la priorità é quella di mantenere la categoria conquistata. Però non nego che anche ripartire dalla D con un progetto importante mi farebbe molto piacere.”
Grazie Leandro ti auguriamo le migliori fortune per il tuo prosieguo di carriera.
Francesca Raguso













