Le liste d’attesa della sanità pugliese tornano al centro del dibattito politico. A intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gianpaolo Vietri, che denuncia i tempi di attesa per una TAC al ginocchio presso la ASL di Taranto, facendo riferimento a un caso riportato dalla stampa.
“Questa mattina l’ennesima denuncia arriva dalle pagine dei giornali: alla ASL di Taranto per una TAC al ginocchio bisogna attendere dicembre 2029. È questa la fotografia di una sanità che continua a mettere a dura prova il diritto alla salute dei pugliesi”, afferma Vietri.
Nel mirino del consigliere regionale c’è anche l’azione del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in materia di riduzione delle liste d’attesa.
“Il presidente Antonio Decaro ha impostato una parte importante della sua comunicazione politica sulla riduzione delle liste d’attesa, evidenziando attività di recupero e anticipazione di prestazioni già prenotate negli anni precedenti. Ma il punto vero è un altro: non basta recuperare le attese pregresse se chi prenota oggi continua a non ricevere visite ed esami nei tempi previsti dai codici di priorità”, sostiene l’esponente di Fratelli d’Italia.
Vietri richiama quindi la normativa che disciplina i tempi massimi di erogazione delle prestazioni sanitarie.
“Le prestazioni urgenti devono essere garantite entro 72 ore, quelle brevi entro 10 giorni, quelle differibili entro 30 o 60 giorni a seconda della prestazione, mentre quelle programmate entro 180 giorni. La domanda che i pugliesi si pongono è semplice: chi oggi esce dallo studio del medico con una prescrizione riceverà davvero la prestazione nei tempi stabiliti dal proprio codice di priorità?”, dichiara.
Secondo il consigliere regionale, è proprio questo il parametro con cui valutare l’efficacia delle politiche sanitarie regionali.
“È su questo che va misurata l’efficacia delle politiche sanitarie, non soltanto sul recupero degli arretrati accumulati negli anni”, prosegue Vietri, evidenziando come la situazione nella provincia di Taranto desti particolare preoccupazione.
“Quando un cittadino è costretto ad attendere addirittura anni per un esame diagnostico, il rischio è che una patologia venga scoperta troppo tardi, con conseguenze gravissime per la salute e con costi ancora maggiori per il sistema sanitario”, aggiunge.
Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia ribadisce la necessità di trasformare gli annunci in risultati concreti.
“La riduzione delle liste d’attesa non può essere uno slogan. Deve tradursi nella garanzia concreta che ogni cittadino riceva visite ed esami nei tempi previsti dalla legge. Finché questo non accadrà, la propaganda resterà tale e il diritto alla salute continuerà ad essere negato a troppi cittadini della provincia ionica e dell’intera Puglia”, conclude Vietri.














