Il futuro del logo del Taranto resta uno dei temi centrali nel confronto tra l’APS Taras e la SS Taranto dei fratelli Ladisa. La questione, emersa anche alla luce delle decisioni assunte dall’assemblea dei soci dell’associazione, riguarda la possibilità di concedere il simbolo rossoblù in comodato d’uso, mantenendone comunque la piena proprietà.
La posizione della SS Taranto, invece, sarebbe differente. La società guidata dai fratelli Ladisa avrebbe manifestato l’intenzione di acquisire il logo, così da poterlo utilizzare stabilmente all’interno del proprio progetto sportivo e societario.
Sul tavolo ci sarebbe però una specifica garanzia legata alla continuità dell’impegno della famiglia Ladisa. In caso di interruzione del rapporto con il Taranto o di uscita della famiglia dalla società, il logo tornerebbe infatti alla Fondazione Taras. La restituzione avverrebbe alle stesse condizioni e secondo i medesimi patti previsti dall’accordo originario.
Proprio questo aspetto rappresenta uno dei nodi principali da sciogliere nel confronto tra le parti. Da un lato, l’APS Taras intende tutelare la proprietà del logo e il suo valore storico e simbolico, preservandone il legame con la comunità rossoblù. Dall’altro, la SS Taranto dei fratelli Ladisa punta ad acquisirne la titolarità per poterlo utilizzare senza vincoli nell’ambito del proprio progetto.
La soluzione dovrà quindi passare attraverso un’intesa condivisa che definisca con precisione proprietà, modalità di utilizzo e garanzie per il futuro. Un passaggio particolarmente delicato, considerando il valore che il logo del Taranto rappresenta non soltanto sotto il profilo commerciale, ma anche per la storia e l’identità della tifoseria rossoblù.














