Il conto alla rovescia verso i XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 prosegue e la città si prepara a vivere uno degli appuntamenti più importanti della propria storia sportiva. Tra le presenze istituzionali attese per la cerimonia inaugurale del 21 agosto ci sarà anche il presidente della Repubblica d’Albania, Bajram Begaj, invitato all’apertura ufficiale della manifestazione.
Al termine della cerimonia, il Capo di Stato albanese si recherà a San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto, come testimonianza del forte legame storico, culturale e sociale tra l’Albania e il territorio pugliese.
Allo stadio Iacovone, per la cerimonia inaugurale, è attesa anche la nutrita delegazione italiana, composta da 498 atleti. A raccontare il clima che si respira in città è il direttore generale dei Giochi, Carlo Molfetta, campione olimpico di taekwondo a Londra 2012.
«Taranto è in fermento – racconta Molfetta al Quotidiano –. C’è un po’ di frenesia, un po’ di irrequietezza e un po’ di felicità per quello che sta arrivando».
Il direttore generale sottolinea soprattutto l’eredità infrastrutturale che i Giochi lasceranno al territorio. «C’è stato un lavoro capillare sulle strutture, e ognuna di loro è importante per differenti motivi». Tra gli impianti vengono citati lo Stadio del Nuoto, con due piscine olimpioniche, lo Iacovone, definito una struttura all’avanguardia, e il circolo del tennis, dotato di sette campi e di un centrale da 1.500 posti.
Strutture che, secondo Molfetta, potranno consentire alla provincia di Taranto di ospitare in futuro eventi sportivi di livello internazionale.
Sul fronte agonistico, l’Italia si presenta con una delegazione particolarmente numerosa e competitiva. «Ci sono campioni olimpici e campioni del mondo – sottolinea Molfetta –. Il livello dell’Italia Team è molto importante». L’obiettivo è confermare il primato nel medagliere conquistato nelle precedenti edizioni, anche se la concorrenza di Spagna, Francia e Turchia sarà particolarmente agguerrita.
Da ex atleta, Molfetta guarda inoltre ai Giochi con una prospettiva particolare, consapevole di quanto sia importante per chi organizza non perdere il contatto con le esigenze degli sportivi.
E proprio il ricordo della sua esperienza olimpica torna alla mente quando si parla della medaglia d’oro conquistata a Londra nel 2012, esattamente l’11 agosto. Una finale iniziata con un clamoroso svantaggio per 6-0 contro il rappresentante del Gabon, prima della rimonta.
«Non mollare mai, perché prima della fine puoi sempre fare qualsiasi cosa», racconta Molfetta, individuando in quella esperienza uno dei principi che ancora oggi guidano il suo lavoro da dirigente.
Intanto, mentre prosegue il lavoro organizzativo in vista dell’inaugurazione, arrivano anche aggiornamenti sulle infrastrutture. Massimo Ferrarese, commissario straordinario dei Giochi, ha annunciato il completamento di tre parcheggi per complessivi 1.250 posti auto, mentre allo Iacovone proseguono gli ultimi interventi in vista della cerimonia del 21 agosto.
Taranto si prepara così ad accogliere atleti e delegazioni provenienti da tutto il Mediterraneo, con l’obiettivo di trasformare l’appuntamento sportivo anche in una grande occasione di promozione e valorizzazione del territorio.














