Eugenio Micieli, una carriera di tutto rispetto passata a calcare campi e segnare gol nei campionati di Serie D, ha voluto rilasciare alcune sue dichiarazioni ai nostri microfoni proprio in merito alla stagione corrente del campionato di serie D, girone H.
Dopo anni passati a giocare in serie D, conosce bene il campionato. Cosa pensa del girone H di quest’anno? Vede qualche favorita o ci sarà battaglia fino all’ultimo?
“Conosco benissimo la Serie D, la seguo costantemente, in particolare i gironi E ed H, nei quali ho giocato durante la mia carriera da calciatore. Nel girone H ci sono parecchie società pugliesi come Taranto, Casarano, Brindisi, Andria che in passato hanno vissuto anni importanti, spero che tornino a dire la loro quanto prima. Vedo anche Lavello e Picerno abbastanza attrezzate, ci sarà battaglia fino all’ultimo e penso che la promozione si deciderà al fotofinish. Sono tifoso dell’Altamura, dal momento che sono molto amico del mister Monticciolo e dell’attaccante Guadalupi.”
Ha già vinto un campionato di Prima Categoria, sembra un predestinato. Qual è il segreto per fare bene al timone di un gruppo e portarlo alla vittoria?
” Lavorare seriamente è la cosa fondamentale, poi ci sono vari aspetti che vanno curati al meglio, per fare gruppo e spogliatoio. Un’altra cosa fondamentale è guadagnare e sentire la fiducia dei ragazzi, io uso il metodo ” Bastone e Carota”, proprio perché mi piace essere vicino al gruppo e far crescere i miei giocatori quanto più possibile. Vincere un campionato è gratificante ma sentirsi dire grazie, anche da chi ha avuto meno spazio in campo, è un ulteriore motivo d’orgoglio. Spero passi quanto prima questo periodo di stop, perché si rischia seriamente che parecchie squadre dilettantistiche chiudano i battenti, non potendo sostenere tutti gli sforzi economici per poter iscriversi e concludere un campionato”
Cosa pensa del Taranto e dove pensa possa arrivare quest’anno?
” Taranto è, senza ombra di dubbio, una grandissima piazza. In passato ci ho giocato parecchie volte contro e ogni volta che entravo allo Iacovone sapevo già che in campo sarebbe stata battaglia. Hanno una tifoseria e uno stadio che meritano sicuramente un campionato di Lega Pro, e anche qualcosa di più. Mi auguro possa salire di categoria anche per tornare a vedere partite del calibro di Cosenza-Taranto, alle quali in passato ho assistito e mi sono divertito molto.”
Le piacerebbe un giorno allenare in Serie D, e, se si, per quale squadra?
“Allenare in Serie D, per me, sarebbe un sogno. Non ho una squadra preferita per la quale mi piacerebbe allenare, però vorrei sedere su panchine di società con progetti seri e importanti, e non dove si vuol vincere subito. Prediligo investire sui giovani, perché credo che il calcio stia cambiando col passare degli anni, si rischia di perdere dei talenti se non seguiti e fatti crescere seriamente”.
Giampiero Laera














