Lo scorso anno faceva parte della rosa a disposizione di mister Michele Cazzarò nel pacchetto under. Con la maglia del Taranto ha realizzato anche due gol e ha concluso la stagione a Cava de’ Tirreni nella finale play-off persa contro la Cavese. Ora è ripartito da una nuova avventura in Lega Pro con il Matera. Stiamo parlando di Eugenio Lorefice, che noi della redazione di GiornaleRossoblu.it abbiamo contattato telefonicamente.
Come stai? Hai intrapreso questo percorso a Matera; ti sei ambientato? Riesci a trovare spazio?
Sì, mi sono ambientato; è una nuova esperienza che mi ha portato nuovi stimoli, sto lavorando e spero di riuscire a ritagliarmi il mio spazio perché sino ad ora ho giocato poco. Si tratta di un campionato avvincente ma diverso rispetto alla Serie D. Ringrazio il Direttore Sportivo Luigi Volume per avermi dato la possibilità di fare questa esperienza.
Che differenze hai notato tra la Serie D e la Lega Pro?
La qualità è più alta, così come il ritmo; qui ci sono squadre importanti con giocatori che hanno disputato categorie importanti.
È un periodo un po’ negativo per il Matera. Anche ieri avete perso non meritando.
Sì, anche ieri abbiamo perso, anche se abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Purtroppo, come spesso accade nel calcio, gli episodi decidono le partite; sul 2 a 1 abbiamo preso anche un palo con il portiere che ha fatto delle belle parate. Dobbiamo lavorare in silenzio per portare la fortuna dalla nostra parte.
Quali sono il tuo obiettivo e quello della squadra?
L’obiettivo è quello di raggiungere la salvezza e spero di dare una mano a raggiungere questo traguardo perché sarebbe un grande passo avanti per il Matera e per la mia carriera.
Lo scorso anno sei stato qui a Taranto. Che ricordi hai di quella esperienza? Saresti voluto rimanere?
L’anno scorso è stato un grande campionato, abbiamo fatto un girone di ritorno strepitoso e di Taranto ho bei ricordi. Con D’Agostino, con Marsili e altri siamo rimasti in ottimi rapporti. Avrei voluto rimanere a Taranto, ma adesso sono a Matera e sono felice di esserci.
Il girone C della Lega Pro può essere paragonato a quello H della Serie D?
Assolutamente sì, nel nostro girone di serie C ci sono squadre qualitativamente importanti come il Catania. Lo stesso dicasi per la Serie D in cui ci sono il Cerignola, il Taranto, il Bitonto, l’Altamura. Saranno campionati avvincenti fino alla fine. Speriamo che il Taranto possa tornare dove merita.
Per quanto riguarda la regola degli under, cosa ne pensi?
Sinceramente credo, pur essendo under, che in campo dovrebbe andare soltanto chi lo merita veramente. Se una società ha dei giocatori forti è giusto che il tecnico li faccia giocare a prescindere dall’età.
Andrea Loiacono














