di Maurizio Mazzarella
Grandissimo successo per l’omaggio a Ennio Morricone firmato da Enrico Castiglione, andato in scena il 16 agosto 2025 al Teatro Antico di Taormina.
Concerto inaugurale del Taormina Opera Festival, l’evento è stato interamente dedicato al Maestro Ennio Morricone, premio Oscar e autore di alcune delle più celebri musiche da film della storia del cinema. A cinque anni dalla scomparsa del compositore, avvenuta nel 2020, la sua musica è tornata a vivere in un’esecuzione imponente, con protagonista un’orchestra di oltre ottanta elementi, molti dei quali avevano avuto l’onore di lavorare direttamente con Morricone.
La direzione di Stefano Sovrani si è rivelata attenta e magistrale, capace di trasmettere al pubblico la straordinaria ricchezza timbrica delle partiture. La voce solista del soprano Carmen Salomone ha impreziosito la serata con un’interpretazione carica d’intensità, in particolare nei brani più contemplativi, offrendo una dimensione lirica e al tempo stesso popolare alle melodie del Maestro.
L’omaggio ha assunto un significato ancora più speciale a Taormina, grazie alla visione artistica di Enrico Castiglione. Il programma è stato arricchito con brani che Morricone scrisse per Dulce Pontes, affidati alla voce scura e avvolgente del mezzosoprano Lucia Mastromarino. Coinvolgente e unica si è rivelata la sua interpretazione di Renascer, dal tema di Mosè, e di Saharan Dream, portando sul palcoscenico una profondità emotiva nuova e inattesa. La sua capacità di dare corpo vocale a pagine storicamente orchestrali ha raggiunto il culmine con Chi Mai, che in lei ha trovato un’inedita dimensione vocale, calibrata su un raffinato arrangiamento strumentale.
L’esecuzione di Mastromarino ha rappresentato un momento di svolta: è stata la prima artista a proporre Renascer nella versione per mezzosoprano in una produzione dal vivo, nonché a interpretare The Crisis, tratto dal film La Leggenda del Pianista, di cui lei stessa ha scritto il testo. L’omaggio a Morricone è diventato così non solo un atto di memoria, ma anche un passo innovativo nella reinterpretazione del suo repertorio.
Il pubblico, partecipe e commosso, ha tributato un caloroso applauso, suggellando un’apertura del Festival che resterà nella storia come una delle più emozionanti e significative.













