Anche stavolta, accogliamo con un sorriso le dichiarazioni di Anna Filippetti, segretaria provinciale del PD ionico, che sembra più impegnata ad analizzare le dinamiche interne al centrodestra che a riflettere su quanto accade in casa propria e nella coalizione di centrosinistra.
Le illazioni della Filippetti, infatti, appaiono come il tentativo maldestro di distogliere l’attenzione dalle profonde contraddizioni che attraversano il centrosinistra tarantino.
È quantomeno singolare che il Partito Democratico, artefice principale dell’elezione di Rinaldo Melucci per ben due volte e protagonista di sette anni di malgoverno cittadino, oggi si permetta di parlare di presunte “stampelle” offerte dal centrodestra. Un’accusa che suona paradossale, se consideriamo che è stato proprio il PD a sostenere convintamente l’amministrazione Melucci fino a quando la distribuzione degli incarichi non ha rispecchiato più certi equilibri interni.
Quanto a Francesco Tacente, così come altri eventuali nomi che che circolano sulla stampa in questi giorni, rassicuriamo tutti sul fatto che non è stata compiuta ancora nessuna scelta.
La coalizione di centro destra, inclusi i movimenti civici organici alla stessa, sta lavorando con serietà e trasparenza alla costruzione di un’alternativa credibile, selezionando nella propria area la figura più idonea a guidare la città, nel rispetto della propria identità e dei propri valori.
Pertanto, piuttosto che lanciarsi in fantasiose disamine su nomi e candidati, la Filippetti farebbe bene a interrogarsi sulle ragioni che hanno portato il centrosinistra a implodere, lasciando la città in balia di se stessa.
Il Partito Liberale Italiano è impegnato a costruire un’alternativa concreta e credibile per Taranto, senza prestare il fianco a polemiche strumentali. Se il PD cerca responsabilità, può trovarle facilmente facendo un bilancio dei suoi sette anni di governo cittadino.













