di Francesca Raguso
Il campionato di serie C è ormai terminato da una settimana e abbiamo ascoltato l’esperienza e la competenza del consulente di mercato e procuratore Gianfranco Mancino.
È giunto al termine anche questo campionato di serie C. Un suo parere sull’andamento del campionato? Anche dal punto di vista sanitario, visto che l’emergenza Covid si può considerare terminata?
Il discorso Covid, nel calcio, non è che si stia sentendo tantissimo. Anche perché se si va vedere i numeri con le presenze, dalla serie A alla serie D e faccio l’esempio di domenica dove a Brindisi c’era il pienone, si nota che la problematica è stata superata. Per quanto riguarda l’andamento del campionato, beh è stato un torneo diviso in tre tronconi, quello che comprende Catanzaro, Crotone e Pescara più qualche rivelazione, che ha stracciato un po’ il campionato; poi ci sono state le squadre delusione, qualcuna è riuscita a salvarsi alla fine come l’Avellino, la Virtus Francavilla che ha fatto un campionato da retrocessione e infine c’è stata la sorpresa del Cerignola, quella del Picerno e anche del Taranto. Si per me il Taranto è stata una rivelazione, è partito malissimo, poi invece è stato ad un passo dai play-off con ben 46 punti.
Tra i gironi della serie C, qual’è stato secondo lei quello più combattuto o più equilibrato?
Io penso che tutti e tre i gironi siano stati equilibrati, perché le prime 3-4 squadre di ogni girone sono state sempre molto attrezzate. Ad essere sincero, avevo molta più fiducia nel Crotone rispetto al Catanzaro, anche se la rosa dei giallorossi è di prima fascia. Il Crotone ha mollato un po’ e il Catanzaro ne ha approfittato e non ha perso più terreno ma a livello di fase nazionale dei playoff, il Crotone è una delle candidate al salto in B.
C’è stata una squadra tra tutti i gironi che ha spiccato più delle altre e l’ha colpita maggiormente?
A me ha colpito tantissimo il Latina, allenato da Daniele Di Donato che secondo me è un allenatore pronto per una serie B. E’ un allenatore molto bravo, è riuscito a fare un bellissimo campionato ed è riuscito ad arrivare a quasi 50 punti fornendo anche un’ottima espressione di gioco. Io ogni anno decido di studiare un allenatore e quest’anno ho scelto lui. Per me Daniele Di Donato è pronto per la serie B.
Può sembrare troppo presto ma in un futuro, magari anche prossimo, come vede la prossima serie C? Ci potrà essere una diversa suddivisione dei gironi?
No, non penso.
Lei che è un consulente e procuratore, per quanto riguarda il Taranto, quali scelte secondo lei dovrebbe fare la società, sia societarie che di mercato, per poter affrontare un prossimo campionato dove poter magari cercare di puntare in alto? Ha qualche consiglio da dare?
A Taranto mi piacerebbe vedere un direttore sportivo come Matteo Lauriola, secondo me è una persona idonea. È un direttore sportivo navigato, dandogli pieni poteri sicuramente a Taranto si vedrebbero dei giocatori da Taranto, città che merita altri palcoscenici. Come allenatore, qualora non venisse confermato Capuano, anche se i giochi sono ormai fatti, vedrei bene Fabio De Sanzo, un allenatore calabrese, un allenatore vulcanico che con la Gelbison stava facendo benissimo, nonostante avesse una squadra di bassissimo livello, però stava facendo benissimo e secondo me l’avrebbe salvata. Come vice di De Sanzo prenderei un mister che già allena a Taranto, nel settore giovanile, che è Alfredo Paradisi. Secondo me ha fatto un bellissimo lavoro con la sua squadra. Matteo Lauriola come direttore sportivo e Fabio De Sanzo come allenatore, per la piazza di Taranto sarebbero un grande binomio. Per quanto riguarda qualche calciatore, anche se non è un mio assistito, però ideale per una piazza come Taranto, direi Ivan Varone, ex centrocampista della Reggiana, del Cosenza, un profilo importante per il Taranto, un leader del centrocampo.
Lei segue molto i calciatori giovani, vuole indicarci qualche profilo da seguire con attenzione?
Il Taranto ha molti giovani del proprio settore giovanile da seguire, Daniel Fornaro, classe 2007, esterno sinistro, l’ex giocatore del Lecce Deluca che è un play di centrocampo classe 2007, entrambi dell’under 17 di Paradisi. C’è anche Domenico Pastore, centrocampista d’ordine ed è uno dei migliori centrocampisti visti, un classe 2008 e gioca sempre con il Taranto, l’attaccante Francinini, sempre 2008, il portiere Fasanelli, che era ad un passo dall’esordio, Francesco Vitale, centrocampista esterno classe 2008. Mi sono piaciuti anche giocatori di altre società ad esempio Veneziano Antonio, attaccante della Virtus Pesaro, classe 2007; il capitano della Virtus Voglino. Poi ho seguito anche un po’ il Foggia, dove c’è il difensore centrale Siciliano, classe 2005, che è pronto per una squadra di serie D. Potrei aggiungere tantissimi altri nomi, però questi sono quelli che mi hanno colpito tantissimo, in particolare, ad essere sincero, il ragazzo 2008 che ha preso il Taranto a gennaio, è tanta roba, Domenico Pastore. Io penso che se il Taranto puntasse davvero su Matteo Lauriola, uno molto attento ai giovani, sicuramente ci sarebbero molti ragazzi che potrebbero esordire in prima squadra. Vi dico anche che Lauriola ha lavorato con Giuntoli del Napoli, uno che qualcosa di calcio ne capisce.














