Giornale RossoBlu
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI
Giornale RossoBlu
Mancino: «Taranto, per vincere l’Eccellenza servono uomini di categoria»

Mancino: «Taranto, per vincere l’Eccellenza servono uomini di categoria»

Il procuratore sportivo e opinionista di GiornaleRossoBlu.it analizza il momento dei rossoblù: «La famiglia Ladisa può fare la Serie A, ma in un anno sono stati commessi diversi errori». E sulla squadra: «Niente è perduto, si può puntare tranquillamente alla vittoria del campionato»

di Francesca Raguso

Il campionato di Eccellenza, il progetto del Taranto, le scelte societarie, il mercato e il nuovo corso tecnico affidato a Luca Tiozzo. Sono tanti gli argomenti affrontati da Gianfranco Mancino, procuratore sportivo e opinionista di GiornaleRossoBlu.it, intervenuto per analizzare il momento della formazione rossoblù dopo un avvio di stagione caratterizzato da risultati e cambiamenti.

Mancino parte proprio dalla natura del campionato di Eccellenza, una categoria che negli ultimi anni, a suo giudizio, ha progressivamente alzato il proprio livello.

«L’Eccellenza ha alzato l’asticella»

«Il campionato di Eccellenza è un bel campionato e da 7/8 anni si è alzata l’asticella, da quando c’è stato il Barletta, il Manfredonia, lo stesso Manduria che aveva una squadra blasonata. Poi, ahimè purtroppo, negli ultimi 2 anni è capitato che il Taranto rappresentasse quest’Eccellenza e dispiace, però nello stesso tempo è un campionato di categoria, con giocatori di categoria che possono fare la differenza».

Ed è proprio questo il punto sul quale Mancino costruisce la propria analisi: per affrontare un campionato del genere non basterebbe il nome della società, ma servirebbe una struttura adeguata e una rosa costruita secondo le caratteristiche della categoria.

«La famiglia Ladisa può fare la Serie A»

Il giudizio sulla proprietà rossoblù è netto. Mancino riconosce alla famiglia Ladisa importanti potenzialità, ma allo stesso tempo evidenzia quelli che, secondo la sua lettura, sono stati alcuni errori commessi nella costruzione del progetto.

«Questa società, ahimè purtroppo, ha una presidenza importantissima che può fare anche la Serie A, attenzione, però io penso che in un anno si siano fatti solo sbagli, sottovalutando molti profili sia come giocatori che come dirigenti».

Per Mancino, una società come il Taranto dovrebbe innanzitutto strutturarsi: «Con uno stadio del genere, deve prima di tutto strutturarsi che vuol dire come far diventare un calciatore importante così allo stesso tempo deve far diventare un dirigente».

Le alternative per la dirigenza e la panchina

Nella sua analisi, l’opinionista di GiornaleRossoBlu.it indica anche alcuni profili che, a suo giudizio, avrebbero potuto essere valutati per la costruzione dell’organigramma.

«Per tutto quello che è successo, il quarto fallimento annuale che dico io, io sarei stato favorevole alla permanenza di Danilo Pagni, però in panchina con Ciro Danucci».

Mancino cita quindi Angelo Cioffi dell’Apice, Antonio Montanaro, ex direttore sportivo del Fasano, Sandro Corbascio ed Emanuele Belviso.

«Ecco perché ti dico la famiglia Ladisa è tanta roba, possono fare la Serie A, però hanno fatto un po’ di “casino” calcisticamente».

Per la panchina, invece, il procuratore indica diversi nomi: «Io avrei preso subito Dimeo, ex allenatore del Bisceglie, anche Nicola D’Angelo con Massimiliano Olivieri, che è attualmente l’allenatore del Cerignola Primavera, oppure Michele Cazzarò con Enzo Murianni».

«In Eccellenza non ci vuole lo scienziato»

Mancino entra quindi nel merito delle caratteristiche che, secondo la sua visione, dovrebbe avere una squadra chiamata a vincere l’Eccellenza.

«Per l’Eccellenza non ci vuole lo scienziato, ci vuole il tecnico di categoria con dei giocatori di un certo livello».

L’intervistato cita quindi diversi giocatori che avrebbe valutato in fase di costruzione della rosa, tra cui Tucitto del Martina Franca, Vito Lavopa del Canosa, Amadou Doumbouya del Palazzolo, Soule Mane, Vasil Andoni e Ahmed.

«Purtroppo nel calcio di oggi ci vuole quella gente».

Mancino insiste inoltre sulla necessità di valorizzare giovani e profili emergenti, citando anche l’esempio di Oberne Uiand e del giovane tarantino Ventriglia, classe 2009, nell’orbita del Benevento e della Primavera del Cerignola.

«Le squadre non si fanno solo con i soldi»

Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda la costruzione della rosa. Mancino critica soprattutto l’eccessivo numero di giocatori presenti nell’organico rossoblù.

«Le squadre si fanno così purtroppo, non si fanno con i soldi».

Secondo il procuratore, il Taranto avrebbe dovuto costruire una rosa più contenuta: «Il Taranto ne ha 35/36, tutti giocatori di un certo livello, come Corvino, Loiodice, Rajicovic. Io penso sia stata sbagliata la modalità degli acquisti per fare bene, le squadre si fanno massimo da 24-25».

La sua idea sarebbe stata quella di intervenire in maniera mirata sulla squadra della passata stagione: «La squadra dell’anno scorso non era male, andava fatta solo qualche correzione in difesa, andava preso solo qualche under fortissimo, di quelli che volano sulla fascia».

«Lo sbaglio è stato prendere Loiodice»

Mancino individua poi nell’arrivo di Nicola Loiodice una delle scelte che, secondo la sua opinione, non hanno prodotto i risultati attesi.

«Ahimè lo devo dire, lo sbaglio del Taranto è stato quello di prendere Nicola Loiodice. Giocatori come lui ce ne sono tantissimi tra l’Eccellenza e la Serie D, che percepiscono anche di meno».

E aggiunge: «In questa categoria tu oggi non hai bisogno della figurina, hai bisogno dell’operaio, hai bisogno di chi fa il lavoro nel campo di calcio».

Mancino ricorda anche l’episodio della partita contro la formazione foggiana, sostenendo che Loiodice abbia perso il pallone dal quale è poi scaturito il pareggio del Cosmano Sport. Allo stesso tempo precisa: «Io non do la colpa né all’allenatore e né al direttore sportivo».

Il giudizio sull’ex attaccante rossoblù

Alla domanda sulla possibilità per Loiodice di trovare il proprio spazio nel progetto tarantino, Mancino risponde senza mezzi termini.

«Ormai Loiodice è un ex calciatore. Ci sono giocatori tipo Lattanzio e tanti altri giocatori che per l’età che hanno danno l’anima, lo stesso Vito Lavopa che è tanta roba».

Secondo Mancino, il Taranto dovrebbe privilegiare profili maggiormente funzionali alla categoria: «Non ci sono più i presupposti per buttare i soldi in questo tipo di giocatori, bisogna capire che bisogna far giocare anche qualche under in quel ruolo».

E sul rapporto con la piazza aggiunge: «Onestamente la gente di Taranto non merita Loiodice, merita altri tipi di giocatori che veramente amano la maglia».

«Niente è perduto»

Nonostante le critiche, Mancino non considera compromesso il percorso del Taranto. Con la squadra ancora nelle prime giornate, secondo l’opinionista ci sarebbero tutti i margini per recuperare terreno.

«Oggi ci troviamo alla 5° partita di campionato, la prossima, che il Taranto andrà a giocare a Maglie, un campo difficile ma non è più il Maglie dell’anno scorso. Siamo a 4 punti dalla vetta, niente è perduto».

Per Mancino, qualche operazione in uscita potrebbe aiutare a rendere più funzionale l’organico: «Secondo me qualche pedina di troppo va smaltita, si può puntare tranquillamente alla vittoria del campionato, anche se devi fare i conti con il Canosa e lo Squinzano».

Canosa, Squinzano, Social Trani e la sorpresa Ostuni

L’analisi si allarga quindi alle principali concorrenti. Mancino indica Canosa e Squinzano tra le squadre da tenere particolarmente in considerazione, insieme al Social Trani e allo stesso Taranto.

«Sarà una bella lotta quella tra Squinzano, Canosa, il Social Trani e lo stesso Taranto».

E individua anche una possibile sorpresa: «Mi preme dire che sarà una bella sorpresa quella dell’Ostuni, una squadra fatta di ragazzi di colore che corrono e che sono visti anche dalla Serie D e Serie C».

«Il Taranto deve calarsi nella realtà dell’Eccellenza»

Il passaggio conclusivo riguarda il nuovo corso tecnico. Per Mancino, la priorità sarà comprendere fino in fondo la realtà della categoria e costruire un’identità di squadra.

«Il Taranto deve lottare sui tre fronti, tutti si devono calare nella realtà dell’Eccellenza».

La concorrenza, secondo il procuratore, non è così distante come potrebbe suggerire il blasone delle società: «Non vedo tanto distacco, anche perché siamo all’inizio, poi basta che fai 3-4 vittorie di seguito e sei lì primo in classifica».

Il messaggio finale è dunque quello di una stagione ancora tutta da giocare. Il Taranto dovrà trovare equilibrio, valorizzare le proprie risorse e trasformare la profondità della rosa in un punto di forza, affrontando ogni partita con la consapevolezza che il nome e la storia della società non saranno sufficienti, da soli, a determinare il risultato sul campo.

Tags: g
FacebookTweetInviaInvia
Articolo Precedente

Taranto, respinto il ricorso e Loiodice saluta i rossoblù

Giornale RossoBlu

Giornale RossoBlu

Cerca nel sito

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Giornale RossoBlu App

  • Trending
  • Commenti
  • Più recente

Taranto, la società rossoblu da il benservito ai “baresi”

16/12/2019
Catanzaro-Taranto 1-0, la fotogallery

Catanzaro, confermato Diego Foresti

26/04/2023
Taranto, conferenza stampa di presentazione per Montervino e Laterza (LA FOTOGALLERY)

Giuseppe Laterza: “Taranto non ha categoria, tornerò con passione”

10/06/2025
Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

14/08/2025
Mancino: «Taranto, per vincere l’Eccellenza servono uomini di categoria»

Mancino: «Taranto, per vincere l’Eccellenza servono uomini di categoria»

Settore Giovanile, Raduni Selettivi dal 3 al 7 Settembre

Taranto, sette movimenti in uscita

Editoriale, il guerriero è vivo ed è tornato…

Mancino: «Taranto, per vincere l’Eccellenza servono uomini di categoria»

Mancino: «Taranto, per vincere l’Eccellenza servono uomini di categoria»

16/09/2026
Tre punti sofferti, ma pesantissimi: i rossoblù restano in scia del primato. Le Pagelle

Taranto, respinto il ricorso e Loiodice saluta i rossoblù

16/09/2026
Taranto-Asta Taverne 2-0, il servizio

FootBall Club, puntata del 15 Settembre 2026

15/09/2026
Martina, Laterza: «Abbiamo lavorato sugli errori e oggi si è visto»

Martina, Laterza alla vigilia della Real Aversa: «Mi aspetto una partita dura»

15/09/2026

Giornale RossoBlu

Direttore Responsabile: Maurizio Mazzarella

  P.zza A.Merini, 12 - 74121 Taranto

  redazione@giornalerossoblu.it

  +39 3395020938

GiornaleRossoBlu.it – Contenitore Informativo Sportivo

Testata Giornalistica - Iscrizione Registro Stampa N°3/2018 Tribunale di Taranto 26/09/2018
Editore: Mazzarella Press Office
Partita Iva: 02985480736
Giornalista Pubblicista - O.N.d.G. N°138263
C.F. MZZ MRZ 78H11 L049 J

Informativa

Privacy Policy
Cookie Policy

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Accedi al tuo account di seguito

Password dimenticata?

Compila i moduli qui sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori Accedi

Recupera la tua password

Per favore, inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi riteniamo che tu ne sia contento.OkRifiutaLeggi di più