Il capitano del Taranto, Massimiliano Marsili, ha rilasciato alla stampa tarantina le seguente dichiarazioni durante la conferenza del giovedì.
Cosa vuoi dire alla città dato che il primo posto mancava da parecchi anni?
“Siamo felici per il primo posto anche se sappiamo che è ancora presto e che ogni partita sarà ancora più dura. Conosciamo l’amore e l’affetto della città e dei tifosi, ma dobbiamo essere bravi noi ad invogliare loro a venire allo stadio.”
Rispetto agli anni passati si respira un’aria diversa?
“Si, in effetti c’è più positività ed è una bella cosa perchè essere uniti è importante per tutti. C’è molto affiatamento tra noi, la tifoseria, la stampa e la società e questo crea un equilibrio che comporta tranquillità per lavorare meglio.”
Il primato risulta inaspettato o vi aspettavate di essere da subito in questa posizione? Quanto cambia per l’approccio mentale affrontare gli avversari da primi in classifica?
“Inaspettato no, ci prepariamo partita dopo partita e sempre allo stesso modo perchè tutte sono difficili. Sicuramente fa piacere essere primi ma siamo ancora alla 6^ giornata.”
Per l’avversario invece cosa significa affrontare la prima in classifica?
“Penso che qualunque squadra giochi contro il Taranto dà sempre qualcosa in più, perciò penso che non cambi molto. Da parte nostra ci vorrà continuità e bisogna essere uniti per lavorare bene e affrontare le partite con serenità.”
La continuità è importante. Cosa dobbiamo aspettarci dalla partita con la Fidelis Andria e secondo te quando è cambiato il Taranto nel corso di queste prime giornate?
“All’inizio ha influito la condizione fisica e la poca conoscenza, pian piano è cresciuto l’affiatamento tra tutti, si è creato un gran gruppo. Stiamo preparando la partita come tutte le altre, perchè tutte le partite che affronteremo sono importanti.”
È un Taranto più intelligente nell’affrontare le partite? Che partita ti aspetti?
“C’è stata una crescita fisica perchè partiamo e concludiamo forti le partite, perchè andando avanti e conoscendoci meglio, siamo cresciuti e abbiamo imparato a sacrificarci. Mi aspetto una partita importante, nessuna partita per ora è stata facile. Conosciamo il loro valore, ma dobbiamo essere consapevoli delle nostre capacità.”
Quanto possono rivelarsi importanti l’esperienza e l’affetto del popolo rossoblu?
“L’esperienza conta, ma anche i più ragazzi stanno dimostrando di avere già tanta esperienza. Il pubblico è importante e loro ci danno la spinta in più.”
Il crescendo di Stefano Manzo dalla prima partita sino a quella di domenica contro il Savoia, quanto puoi aiutarvi ad imporre il gioco prendendo sin da subito in mano il centrocampo?
“Conosciamo il valore di Stefano come il valore di tutti, chiunque abbia giocato ha dimostrato di essere da Taranto e tutti fanno bene perchè il gruppo aiuta tutti. Questo sicuramente sarà importante nell’arco dell’anno e sono contento che sta crescendo Stefano come stanno crescendo tutti.”
Mister Panarelli nelle ultime conferenze ha dichiarato che questo Taranto ha margini di crescita elevati. Quando vedremo il Taranto al 100% esprimendo il miglior gioco?
“Noi lavoriamo giorno per giorno, non posso dire quando saremo al top, lavoriamo sempre con la testa giusta e spero che cresceremo tutti sempre di più.”
Qual è l’errore da non commettere?
“Avere dei cali di tensione e di concentrazione. Sappiamo che non possiamo calare e dobbiamo essere consapevoli delle nostre forze, ma mai presuntuosi.”
Il campionato sembra abbastanza equilibrato, pensi che il livello sarà più alto o più basso rispetto alla scorsa stagione?
“Sappiamo che questo non è un girone da serie D e che ogni domenica affrontiamo squadre con organici molto competitivi. Questo è un girone sempre importante e di fuoco.”
Simone Pulpito













