di Matteo Di Castri
Il Tursi si prepara ad accogliere una sfida che mette di fronte due squadre arrivate all’appuntamento con un morale profondamente diverso rispetto all’inizio del campionato. Il Martina ha trovato continuità nelle ultime due giornate, mentre la Virtus Francavilla si presenta da capolista a punteggio pieno dopo il successo nel derby contro il Brindisi. Un confronto che promette intensità e che Giuseppe Laterza presenta senza nascondere le difficoltà dell’impegno.
L’allenatore del Martina sa che servirà una prestazione completa, soprattutto sul piano dell’atteggiamento. I sei punti conquistati nelle ultime due partite non devono diventare un motivo per abbassare la concentrazione. “La partita di domani dobbiamo affrontarla con la testa giusta, con la cattiveria giusta. La fame, la voglia e la determinazione nel vincere una partita sono importanti”, ha spiegato il tecnico.
Dall’altra parte ci sarà una Virtus che Laterza conosce e rispetta. Il primo posto dei biancazzurri, secondo l’allenatore, non è frutto del caso, ma di un progetto costruito attorno a caratteristiche precise. “È una squadra ben costruita”, ha sottolineato Laterza, evidenziando la presenza di tanti giovani accompagnati da “grande fame e determinazione”.
Non soltanto corsa ed entusiasmo, dunque. Il tecnico riconosce alla formazione guidata da Bruno Trocini anche una precisa organizzazione sul terreno di gioco: una squadra che corre, che ha coraggio e che “sa soprattutto in campo cosa deve fare”. Da qui la necessità per il Martina di affrontare la gara senza affidarsi alle indicazioni provenienti dai risultati precedenti.
“Questo campionato, questo girone è complicato. Partita dopo partita dobbiamo dimostrare di valere tanto, indipendentemente da quello che è stato il risultato nella domenica precedente”.
Il Martina ha mostrato segnali di crescita anche sotto il profilo difensivo. Dopo le sette reti incassate nelle prime due giornate, nelle ultime due uscite la squadra ha subito appena un gol. Un dato che testimonia un cambiamento sul quale Laterza vuole continuare a lavorare, senza però considerare il problema definitivamente risolto.
“Abbiamo cercato di avere un po’ più di attenzione, soprattutto nella nostra metà campo dove purtroppo abbiamo commesso degli errori”. La strada, per il tecnico, è ancora lunga: “Dobbiamo partita dopo partita crescere tanto e settimana dopo settimana lavorare su tutto questo”.
La sfida con la Virtus arriva inoltre in un momento nel quale la gestione delle energie può diventare determinante. Le partite ravvicinate impongono valutazioni attente, ma Laterza non sembra intenzionato a utilizzare la stanchezza come giustificazione. La scelta cadrà sui giocatori che offriranno le maggiori garanzie dal punto di vista fisico e mentale, in una partita nella quale, secondo l’allenatore, “ci sarà tantissimo da correre”.
Se la solidità difensiva rappresenta uno degli aspetti sui quali il Martina sta cercando di costruire il proprio percorso, davanti ci sono invece due giocatori che hanno già lasciato il segno. Cruz e Silvestro hanno avuto un ruolo importante nelle ultime uscite, ma Laterza preferisce sottolineare il lavoro che porta alla finalizzazione piuttosto che attribuire tutto il merito ai singoli.
“Loro sono stati due giocatori che hanno finalizzato quello che è stato il lavoro di tutta la squadra. Bravi loro, perché fare gol non è mai semplice”.
La richiesta, però, è quella di aumentare il numero degli interpreti capaci di trovare la porta. In una stagione lunga, secondo Laterza, non può essere soltanto il reparto offensivo a garantire i gol. Anche Resouf, Diaby e gli uomini di centrocampo sono chiamati a dare il proprio contributo: “Se vuoi fare bene un campionato è importante che un po’ tutti facciano gol”.
Il Martina si presenta così alla sfida del Tursi: con due vittorie consecutive alle spalle, una fase difensiva in crescita e la consapevolezza di dover affrontare una capolista ancora a punteggio pieno. Laterza chiede ai suoi una risposta soprattutto sul piano dell’intensità e della personalità. Contro la Virtus, per continuare a crescere, servirà dimostrare sul campo di essere pronti a reggere il ritmo di una partita che si preannuncia combattuta.















