Prosegue il dibattito politico a Taranto dopo le criticità registrate nella gestione del servizio navette al termine del concerto dei Pet Shop Boys nell’ambito del Medimex. Al centro della polemica il sistema di trasporto predisposto per il deflusso degli spettatori, che ha generato lunghe attese e disagi per migliaia di persone.
Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia ha chiesto ufficialmente le dimissioni del vicesindaco Mattia Giorno, individuandolo come responsabile politico dell’organizzazione dell’evento in qualità di delegato ai grandi eventi.
Secondo i consiglieri di opposizione, quanto accaduto non può essere considerato una semplice disfunzione organizzativa, ma rappresenterebbe il risultato di una programmazione insufficiente. Nel mirino soprattutto le difficoltà riscontrate al termine dello spettacolo, quando numerosi cittadini e visitatori sarebbero rimasti in attesa dei mezzi di trasporto o costretti a rientrare a piedi.
Fratelli d’Italia respinge inoltre qualsiasi tentativo di attribuire responsabilità ai lavoratori di Kyma Mobilità, sostenendo che le scelte organizzative competano esclusivamente ai vertici aziendali e ai responsabili politici.
La replica dell’Amministrazione
Alle accuse ha risposto l’assessore al coordinamento strategico dell’azione di governo, Gianni Cataldino, che ha definito eccessive le valutazioni espresse dall’opposizione.
Cataldino ha evidenziato come il Medimex abbia registrato una significativa partecipazione di pubblico, generando visibilità internazionale e ricadute economiche positive per il territorio. Pur riconoscendo le criticità emerse nella gestione dei trasporti al termine del concerto, l’assessore ha ricordato che Kyma Mobilità ha già espresso pubblicamente le proprie scuse e che l’Amministrazione ha avviato verifiche interne per accertare le cause dei disservizi.
Secondo l’esponente della giunta guidata dal sindaco Piero Bitetti, le problematiche emerse sarebbero state affrontate e corrette nelle giornate successive della manifestazione, dimostrando la capacità di reazione della macchina organizzativa.
Cataldino ha inoltre respinto la richiesta di dimissioni del vicesindaco Giorno, definendola sproporzionata rispetto a un disservizio circoscritto alla fase di deflusso post-evento.
La posizione di Messina, Tacente e Tribbia
Sul caso sono intervenuti anche i consiglieri comunali Emiliano Messina, Francesco Tacente e Adriano Tribbia, che hanno assunto una posizione più orientata alla ricerca di soluzioni operative.
Pur definendo grave quanto accaduto durante il Medimex, i tre consiglieri hanno sottolineato come il problema non riguardi soltanto l’organizzazione di un evento, ma anche la credibilità del sistema di mobilità pubblica cittadino e l’immagine di Taranto nei confronti dei visitatori.
Secondo i consiglieri, il disservizio deve essere interpretato come un importante campanello d’allarme in vista dei prossimi Giochi del Mediterraneo 2026, evento che richiederà standard organizzativi e logistici ancora più elevati.
Per questo motivo è stata chiesta la convocazione urgente della commissione consiliare competente al fine di verificare lo stato della pianificazione della mobilità e avviare un confronto sulle misure da adottare.
Tra le proposte avanzate vi è la predisposizione di un Piano Straordinario della Mobilità che preveda non soltanto la gestione ordinaria dei flussi, ma anche specifici scenari d’emergenza legati a guasti, indisponibilità di mezzi o personale, congestione del traffico, eventi atmosferici avversi e altre criticità impreviste.
Lo sguardo ai Giochi del Mediterraneo
Il confronto politico si inserisce in una fase particolarmente delicata per la città, chiamata nei prossimi mesi a completare il percorso di preparazione verso i Giochi del Mediterraneo. Proprio per questo motivo, quanto accaduto durante il Medimex viene letto da più parti come un test significativo sulla capacità del sistema cittadino di gestire grandi flussi di pubblico e servizi complessi.
Tra richieste di dimissioni, difese dell’operato amministrativo e proposte per il futuro, il tema della mobilità e dell’organizzazione dei grandi eventi si conferma uno dei principali terreni di confronto politico a Taranto.














