Alla vigilia del derby tra Andria e Taranto, abbiamo intervistato il doppio ex, Vincenzo Migliaccio, che ha indossato la maglia rossoblu per ben quattro stagioni, giocando tante partite con la fascia di capitano al braccio. Di seguito le sue dichiarazioni:
Raccontaci le tue stagioni al Taranto e i momenti più belli vissuti in riva allo Ionio.
“A Taranto sono stato quattro anni, molto intensi e di valore, perchè c’era un gruppo importante e soprattutto una piazza importante che non c’entra nulla con queste categorie. Il primo anno abbiamo lottato con l’Ancona per andare in B e forse è stato l’anno migliore. Peccato per il risultato perchè riuscimmo ad arrivare in finale, ma sicuramente il Taranto merita categorie superiori. In quel gruppo molto forte c’era gente Plasmati, Cutolo e Cejas, ma poi si venne a creare una vera e propria famiglia con i vari Prosperi, Colombini, Giorgino, i magazzinieri, il dottor Petrocelli. Siamo stati molto legati l’uno con l’altro. Quando sono andato via, è stata davvero dura lasciare Taranto.”
Ti capita di seguire le vicende riguardanti il Taranto nell’ultimo periodo?
“Certo, io seguo sempre il Taranto. Poi Di Bari è un mio grandissimo amico, conosco Panarelli e Marsili, perciò con loro mi sento spesso. Di Bari mi racconta sempre quello che succede e so che con Panarelli stanno compiendo una vera impresa.”
A proposito di mister Panarelli, tu ci hai giocato nella stagione 2010/11, cosa puoi dirci su di lui e qual è l’augurio che gli fai?
“È preparato, è una persona molto spigolosa che cura tanto i dettagli, perciò i risultati non mi sorprendono. È un allenatore che anche ad Altamura stava dimostrando il suo valore. Taranto è sicuramente in buone mani e la speranza è che sia lui a portarlo in Lega Pro, perchè è del posto e quindi ci tiene il doppio.”
Domenica si gioca Andria-Taranto, partita molto ostica e dagli animi già abbastanza tesi. Da doppio ex, puoi dirci cosa si prova a giocare una partita così? Quali sono le insidie che presenta un campo come quello di Andria?
“Da doppio ex possi dire che questa è una delle partite più belle, sarà sicuramente una gara molto tirata e avendo giocato da entrambe le parti so che ad Andria la squadra è sempre molto seguita. Per di più, hanno anche una buona squadra e un buon allenatore che sta lavorando bene. Non sarà sicuramente una partita semplice, tante volte è l’episodio a decidere questi match.”
Da ex difensore, come giudichi il fatto che l’Andria sia la miglior difesa del girone?
“Sicuramente c’è una grande organizzazione di squadra, perchè quando subisci così poco c’è un enorme lavoro di gruppo e soprattutto dell’allenatore nella cura del particolare. I risultati e i numeri contano nel calcio e non si ottengono casualmente.”
Chi preferisci tra Taranto e Andria? Chi la spunterà tra le due domenica?
“Avendo giocato sia a Taranto che ad Andria, mi trovo in difficoltà, ma non posso nascondere che io a Taranto sono legatissimo, ho molto amici lì e poi sono stato e sarò sempre tifoso del Taranto. Chi vince non lo so, ma credo che il Taranto sulla carta sia molto più forte dell’Andria.”
Qual è il futuro e quali sono le aspirazioni di Vincenzo Migliaccio?
“Io ora ho iniziato un nuovo lavoro, perchè dopo aver giocato tanti anni in Lega Pro, quello dell’allenatore per me è un lavoro completamente nuovo. Ho iniziato un percorso al fianco di un allenatore molto preparato che è Longo, alla Folgore Caratese e spero dunque di arrivare in categorie superiori.”
Simone Pulpito













