Esterno offensivo classe 92′ è stato una delle note liete del Casarano in questa stagione caratterizzata dal ritorno della compagine salentina in serie D dopo la promozione dello scorso anno. Nonostante una partenza a rilento, con l’avvento del mister Bitetto il Casarano ha ripreso a viaggiare spedito, terminando il campionato al momento della sospensione al quinto posto, l’ultimo valido per la ziona play-off. Mincica si è messo in mostra inanellando dodici reti in ventitre presenze attirando su di se l’attenzione di diversi club, tra cui proprio il Taranto del ds Danilo Pagni incaricato di allestire il nuovo Taranto per la prossima stagione.
Inattività forzata: “Ritengo che la sospensione del campionato ad un certo punto fosse l’unica soluzione per salvaguardare salute e incolumità di tutti, non si poteva fare altrimenti. Dispiace perché c’erano ancora otto partite da giocare e avremmo voluto migliorarci ancora ma credo sia stato giusto così. Per noi calciatori non è stato facile stare a casa, non siamo abituati ad allenarci a distanza e singolarmente ma abbiamo fatto del nostro meglio.”
Stagione positiva: “Dopo aver giocato tra le altre nell’Orlandina e nel Gela, questo credo sia stato il mio anno migliore. É stata la prima volta che ho disputato il girone H e posso confermare quanto dicono molti sulla difficoltà di questo torneo, è molto competitivo. A livello di squadra anche è stata un’annata che considero positiva. Siamo partiti per fare qualcosa di importante, poi ci sono stati dei problemi iniziali con una squadra tutta nuova. A dicembre abbiamo perso quattro punti al novantesimo con Nocerina e Gravina che a mio avviso potevano indirizzarci verso un altro percorso. Non è stata un’annata da buttare considerando la quantità di squadre che partono per vincere. Quest’anno si sono inserite Sorrento e Fasano che hanno disputato un ottimo campionato.”
Bitonto vittoria con merito: “ A prescindere dalle polemiche che poi ne sono scaturite, per quello che si è visto sul campo penso che abbia meritato di vincere il Bitonto. Chiaramente se il campionato fosse continuato il finale era incerto, il Foggia stava venendo fuori con tanti incontri ancora da disputare. Il Bitonto aveva comunque tanti giocatori di esperienza con una squadra che si conosceva già.”
Gradirei la piazza ionica ma voglio parlare col Casarano: “So che c’è un interessamento del Taranto nei miei confronti, però di questi aspetti se ne occupa il mio procuratore; al momento non c’è niente di definito. É una piazza dove mi farebbe piacere giocare, ma prima voglio parlare con il Casarano, una società e realtà dove sono stato per due anni e per come sono fatto non voglio mancare di rispetto a nessuno. É chiaro che l’interesse di una squadra come Taranto faccia piacere a chiunque.”
Piazza importante: “Taranto è una piazza dove si vive di calcio, ovviamente a seconda di come vanno le cose ci potrebbero essere dei pro e dei contro come l’aspetto delle contestazioni, il calcio funziona così. Una tifoseria che quando le cose vanno bene porta allo stadio ottomila persone non può che rappresentare per me uno stimolo e un punto di crescita per la mia carriera.”
Andrea Loiacono













