Alla vigilia della gara contro il Nardò abbiamo ascoltato il grande ex della partita, il bomber di La Plata Hernan Molinari, autore di 35 gol in due stagioni con la maglia del Taranto.
Domenica avete raccolto un punto nella sfida contro il Bitonto. Che gara è stata?
È stata una partita difficile, come tutte quelle che ci attendono da qui alla fine. Mister Bitetto è arrivato solo in settimana per cui abbiamo avuto poco tempo per prepararla. Se avessi sfruttato meglio un paio di occasioni che mi sono capitate, avremmo anche potuto vincerla.
Questa per te non è stata una stagione semplice in quanto sei stato vittima di qualche infortunio; come stai adesso?
Adesso bene, ma a ottobre ho subito un infortunio nella fase centrale della preparazione che mi ha condizionato fino a gennaio. Devo ringraziare la mia famiglia che mi è stata sempre accanto; senza di loro non so se ce l’avrei fatta a rientrare.
Domenica tornerai allo Iacovone, come già successo in passato; le emozioni che proverai saranno sempre forti? Se dovessi segnare, esulteresti?
Assolutamente sì, le emozioni che ho vissuto indossando la maglia del Taranto non posso dimenticarle; sono stati gli anni più belli della mia carriera. Ho tanti amici a Taranto e mi sento legato a quei colori ma è chiaro che una volta in campo farò il massimo per la maglia che indosso ora, da professionista quale sono. Non credo che se dovessi segnare esulterei; è una forma di rispetto verso una tifoseria che mi ha dato tanto.
La partita di andata fu caratterizzata dalla rimonta del Nardò; pensi che il Taranto possa avere il dente avvelenato?
Credo che il Taranto così come il Nardò faranno la loro partita per i loro obiettivi. Loro per il primo posto, noi per la salvezza. La classifica è ancora corta e il nostro obbiettivo è fare più punti possibile. Il segno X non servirebbe a nessuno domenica.
Ti aspettavi il Picerno primo a questo punto della stagione con 7 punti di vantaggio?
Il Picerno sino ad ora ha disputato un campionato perfetto, ma nel calcio non si può mai dire l’ultima parola. Questo campionato è stato il più equilibrato degli ultimi 5-6 anni e penso che nonostante tutto il Taranto sia la squadra più forte. Può ancora dire la sua e vincere questo campionato.
Come vedi il tuo futuro? Sempre legato al mondo del calcio o stai pensando a qualcos’altro?
Quest’anno è stata dura, voglio contribuire nelle ultime giornate alla salvezza del Nardò. Poi voglio giocare un altro anno prima di ritirarmi definitivamente in Argentina, dove comincerò un’altra attività.
Andrea Loiacono














