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Termoli pronta a cambiare la storia: il primo Casinò del Sud Italia può salvare il Molise

Molise, Si Parte: Il Di Stefano Legacy Trust Avvia la Costruzione del Casinò a Termoli Senza Aspettare Nessuno

“A volte, per cambiare la storia, bisogna agire anche senza il permesso di chi resta immobile.” — Giovanni Di Stefano, da Monaco

In un’azione senza precedenti, il Di Stefano Legacy Trust LFC ha ufficialmente annunciato di aver identificato diversi terreni adatti sul territorio molisano per l’avvio della costruzione del primo Casinò Legale del Sud Italia. La decisione è chiara, irrevocabile e rivoluzionaria: la struttura verrà costruita comunque, con o senza l’approvazione immediata della Regione Molise.

Il progetto è fortemente voluto da Giovanni Di Stefano, giurista internazionale e segretario politico del Partito Nazionale Italiano, che da mesi spinge per sbloccare un’iniziativa che promette di cambiare il destino economico, sociale e infrastrutturale non solo di Termoli, ma dell’intera regione.

Regione assente, Roma distante: la risposta è l’azione diretta

Nei due mesi successivi alla richiesta formale presentata l’8 aprile e reiterata il 21 maggio 2025 al Governo e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il silenzio della Regione Molise ha raggiunto livelli inaccettabili.
Parlando da Monaco, Giovanni Di Stefano ha dichiarato:

“È incredibile che in due mesi la Regione non sia riuscita a stabilire un contatto operativo con il Governo centrale. Tutte le spinte sono venute da noi, da Roma, da Mosca, da Washington, eppure dal Molise… nulla. Quando una regione si blocca per questioni interne, è segno che qualcosa non funziona. Non possiamo aspettare l’esito di contese politiche mentre un’intera economia resta ferma.”

La svolta: si costruisce comunque

Il Di Stefano Legacy Trust ha già identificato e sta negoziando l’acquisizione di terreni privati nelle aree interne della regione, senza attendere ulteriori autorizzazioni regionali. Il casinò sarà costruito all’interno di un resort integrato, secondo un modello internazionale di successo, come già visto a Portorož in Slovenia o Loutraki in Grecia.

L’infrastruttura includerà:

• una casa da gioco regolamentata,
• un hotel 5 stelle con centro congressi,
• galleria commerciale,
• centro benessere,
• e collegamenti diretti con il porto turistico di Termoli.

“Abbiamo le risorse, abbiamo il progetto, abbiamo i partner. Ciò che non abbiamo è tempo da perdere.” — G. Di Stefano

Tempistiche: operatività entro 2028

Sebbene l’avvio immediato della costruzione non implichi un’apertura nel breve periodo, l’obiettivo del trust è chiaro: entro 24-36 mesi l’intero complesso sarà completato. Se nel frattempo la Regione Molise sarà in grado di dotarsi di un governo più efficiente e collaborativo, la richiesta ufficiale per la licenza potrà essere presentata direttamente.

In alternativa, Di Stefano si riserva il diritto di rivolgersi direttamente al Governo centrale, bypassando l’inerzia regionale, e di mettere alla prova la normativa vigente davanti agli organi competenti, a partire dalla Presidenza del Consiglio.

Benefici certi, approvazione o no

Il valore trasformativo dell’opera è già stato ampiamente argomentato e documentato nelle lettere inviate a Roma:

1. Impatto Economico: una proiezione di 500 milioni di euro di investimento in 25 anni, con un gettito fiscale annuale previsto di centinaia di milioni.
2. Occupazione: oltre 300 posti diretti e 1.000 indiretti tra ospitalità, trasporti, ristorazione, servizi.
3. Turismo d’élite: Termoli si trasformerebbe in una meta d’eccellenza, grazie alla sinergia fra casinò, cultura, gastronomia e natura.
4. Rilancio infrastrutturale: nuovo porto turistico, strade riqualificate, reti alberghiere moderne.
5. Giustizia territoriale: fine del monopolio settentrionale sulle licenze di gioco, in vigore dal 1936.

Nessun bisogno di finanziatori, ma apertura ai partner locali

Il messaggio agli imprenditori locali è netto:
“Non cerchiamo finanziamenti. Abbiamo le spalle larghe. Ma se ci sono imprenditori seri, in particolare da Termoli, interessati a partecipare, valuteremo con attenzione ogni proposta ragionevole. Nessuno è escluso, ma nessuno è indispensabile.” — G. Di Stefano
In questo senso, l’invito è chiaro: chi vuole unirsi, lo faccia con spirito di visione e non di speculazione.

Un progetto politico e culturale

Parallelamente all’azione imprenditoriale, il Partito Nazionale Italiano ha intensificato le attività politiche sul territorio. Grazie al lavoro della coordinatrice di Termoli, Adriana, il numero di tesserati è in costante crescita e la pressione politica sulla Regione sta aumentando.

“Il progetto Casinò è anche una battaglia culturale. Riguarda l’autonomia delle regioni, il rispetto per il Mezzogiorno, la volontà di fare impresa in modo sano e moderno.” — G. Di Stefano
L’iniziativa rappresenta una delle prime vere azioni congiunte fra movimento politico e struttura patrimoniale. Il Partito Nazionale Italiano, pur senza seggi parlamentari, si propone come soggetto attivo e influente nelle dinamiche economico-istituzionali.

Costruire per convincere

Il tempo delle attese è finito. Il Di Stefano Legacy Trust LFC ha deciso: si costruisce. Che la Regione approvi o no, che Roma si muova ora o tra un anno, che gli avversari politici comprendano o restino fermi, il progetto parte.
E quando sarà visibile, tangibile, imponente, nessuno potrà più ignorarlo.
“Abbiamo aspettato abbastanza. Ora tocca a noi costruire il futuro. Se la Regione vorrà unirsi, sarà la benvenuta. Altrimenti, sarà la storia a giudicare.” — Giovanni Di Stefano

Il Molise può ancora essere salvato. E ora non dipende più dalla politica. Dipende da chi ha il coraggio di agire.

Tags: di stefano
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