di Simone Pulpito
Un Taranto brutto esteticamente nel primo tempo e poco cinico sotto porta nel secondo, riesce comunque con la solita grinta ad espugnare il “Veneziani” di Monopoli grazie alla rete di Orlando e all’eurogoal di Riggio che sfruttano entrambi due indecisioni del portiere avversario, beffandolo e regalando ai compagni i tre punti. Cambia la gara con l’ingresso di De Marchi. Ancora spento Kanoutè, disastroso Mastromonaco.
VANNUCCHI: presente quando ce n’è bisogno, ma anche indeciso in alcune situazioni di uscita, sopratutto nel finale. Nulla può sul goal subito dal dischetto. VOTO 6
LUCIANI: la sua gara inizia, come sempre, da braccetto destro. Dopo mezz’ora prende il posto di Panico sulla fascia sinistra e gioca una buona gara. VOTO 6 (MASTROMONACO: appena entra in campo fa subito guai, causando un ingenuo calcio di rigore che stava per stroncare i sogni rossoblu. La sua partita prosegue sullo stesso trend, con tanti passaggi sbagliati ed errate valutazioni in chiusura. VOTO 4,5)
MICELI: a gioco in corso gli attaccanti biancoverdi fanno grande fatica a superarlo. Con la giusta astuzia, pizzica le punte del Monopoli, Tommasini su tutti, facendolo innervosire parecchio. VOTO 6,5
ENRICI: non è la sua miglior gara dell’ultimo periodo. Molte imprecisioni sia in difesa che in fase di impostazione. VOTO 5,5
VALIETTI: gioca una buona gara, sia quando agisce sulla corsia di destra, che quando viene spostato dal lato opposto. VOTO 6
PANICO: dura solo mezz’ora la sua prova a causa di un infortunio che lo costringe e lasciare prematuramente il campo. Lo spezzone di partita disputata è comunque positivo. VOTO 6 (RIGGIO: da subentrante per un difensore non è mai semplice, ma il piglio è quello giusto e prende subito le misure. Le prende fin troppo bene però quando nel finale calibra il destro e sgancia una mina che da centrocampo si insacca alle spalle del portiere avversario. VOTO 7)
CALVANO: ennesima partita gigante del guerriero rossoblu che lotta e vince una marea di duelli in mezzo al campo. Cerca più volte la porta ma non riesce a inquadrare bene lo specchio. VOTO 6,5
ZONTA: prestazione superba del centrocampista ionico che detta i tempi e fa girare la squadra, soprattutto nella seconda frazione di fioco quando prende in mano le redini del centrocampo. VOTO 6,5
KANOUTÈ: rientra da titolare dopo un periodo in cui non sempre è stato impiegato a pieno. Ancora un po’ fuori dalle dinamiche di gioco, non riesce a brillare come ha fatto spesso in passato. VOTO 5,5 (FIORANI: chiamato in causa per metterci intensità e cazzimma, è proprio quello che fa, con discreta bravura. VOTO 6)
FABBRO: partita difficile, sicuramente a causa di uno stile gioco che annulla le sue caratteristiche. VOTO 5 (DE MARCHI: croci e delizie per l’attaccante rossoblu. Con lui da boa centrale offensiva, la squadra cambia volto in positivo. Nelle migliori azioni c’è sempre il suo zampino e per poco non fa anche un goal strepitoso, ma gli manca la freddezza sotto porta. VOTO 6,5)
BIFULCO: anche lui molto fuori dalle trame, gioca una gara caotica e inconcludente. VOTO 5 (ORLANDO: il primo pallone che tocca diventa oro. È con una botta al volo dal limite che buca le mani del portiere regalando il primo vantaggio al Taranto. La sua partita prosegue bene, con giocate intelligenti, sempre a servire i compagni. VOTO 7)
CAPUANO: le mosse gli danno ragione anche stavolta. I 63 punti conquistati sul campo sono sicuramente la dimostrazione che questa squadra sarà l’incubo di chiunque la incontrerà ai playoff, perché se c’è una cosa che non si può contestare a questo gruppo e al suo mister è di non saper proprio mai mollare. VOTO 7














