In serata abbiamo contattato il Direttore Generale del Taranto, l’Avvocato Gino Montella, al quale per prima cosa abbiamo chiesto notizie circa il ricorso avverso il punto di penalizzazione comminato al Taranto la scorsa settimana dal TFN:
“Entrò martedì prossimo presenteremo il ricorso; stiamo leggendo tutte le quattrocento pagine. Lunedì e martedì sarò a Napoli insieme all’Avvocato Fistetto e all’Avvocato Chiacchio per presentare il reclamo.”
Ieri abbiamo appreso anche dell’ennesima trasferta negata ai tifosi del Taranto per la partita di domenica prossima a Gravina. L’aspetto singolare è che quest’anno la trasferta di Altamura, alla quale era stata concessa la partecipazione dei tifosi del Taranto, non aveva fatto registrare alcun genere di problematica. E stiamo parlando di due centri abitati distanti tra loro solo quindici chilometri…
Al contrario di quanto si legge in giro, noi abbiamo fatto sentire la nostra voce agli organi preposti. Ci siamo mostrati amareggiati perché la nostra tifoseria sta accogliendo tutte le tifoserie ospiti con grande dignità e grande rispetto. Quest’anno non abbiamo nessuna multa per atti vandalici, a parte qualche fumogeno che è stato acceso sugli spalti. Tutto questo è penalizzante per la città e per la tifoseria di Taranto che merita sicuramente di più.
Anche nella scorsa partita ci sono stati due calci di rigore netti non concessi al Taranto, su Croce e Esposito.Se sommiamo questi episodi agli altri due di Andria siamo a quattro rigori non concessi in due sole gare. Non sarebbe il caso di presentare dei dossier in Lega con i torti arbitrali subiti come ha fatto anche il Bari?
Ormai lamentarci non serve a niente. Dobbiamo essere più forti anche di queste cose. In questo momento giochiamo contro tutte quelle componenti che vogliono il male del Taranto. Vorrà dire che, qualora dovessimo raggiungere il nostro obiettivo, la soddisfazione sarà ancora più grande. Noi le nostre argomentazioni le abbiamo già fatte a chi di dovere. Tempo fa abbiamo allertato l’ufficio indagini per dei comportamenti che non ci piacevano. Non vogliamo pubblicizzare troppo queste cose per non essere tacciati come una società che si lamenta sempre.
Nelle ultime ore ci sono state delle dichiarazioni di Vincenzo Cesareo, Presidente di Confindustria Taranto, che ha auspicato un intervento del siderurgico ArcelorMittal in favore del Taranto sotto forma di sponsorizzazioni; lei cosa ne pensa?
Io penso che sia un dovere di tutte le aziende che sfruttano il territorio dare una mano alle realtà sportive del territorio. Poiché il Taranto è la più grossa squadra cittadina, mi sembra giusto che questi grandi colossi, che da Taranto prendono solamente, diano anche un loro contributo per far sì che almeno il calcio ne abbia giovamento. Il Presidente si è sempre dimostrato contrario al versamento di trecentomila euro per il versamento del fondo perduto, perché sarebbe penalizzante per il campionato che andremmo a disputare, ma mi sembra anche giusto che altre istituzioni si facciano carico di questi impegni suppletivi per far sì che la squadra possa partecipare a un campionato più prestigioso. Ci tengo in più a sottolineare, per coloro che dicono che per il punto inflitto di penalizzazione il Taranto non può ambire al ripescaggio, che questa è un’inesattezza perché quando si parla di illeciti amministrativi si parla di mancanza di fideiussioni, contributi, che non hanno niente a che vedere con la mancata corresponsione di uno stipendio in tempi dovuti come è imputato al Taranto. Ribadisco che noi siamo disponibili a qualsiasi forma di sponsorizzazione; partecipare e iscrivere la squadra alla Lega Pro ha costi molto elevati.
Andrea Loiacono














