Avvocato Gino Montella, Taranto-Brindisi (al momento) si gioca. Mentalmente, forse, i biancazzurri ci arrivano più liberi, forti del ruolino di marcia delle prime cinque gare. Che tipo di partita si aspetta?
“Credo che sia doveroso riavvolgere il nastro di qualche mese: inizialmente il Brindisi non era stato ammesso al campionato di D, dopo di che ci siamo rimboccati le maniche riuscendo a garantire alla piazza la partecipazione all’Interregionale, traguardo raggiunto con profondi sacrifici lo scorso anno. Abbiamo costruito una squadra composta da giovani interessanti, cito ad esempio Palumbo e Boccadamo, ma non me ne vogliano gli altri, e da atleti di esperienza e qualità che, in queste categorie, fanno da traino ai cosiddetti under. Affronteremo un Taranto forte, secondo me attrezzato per vincere il campionato: non andremo lì, però, per fare barricate e non partiremo battuti”.
Per lei non sarà un match qualsiasi: a Taranto, in epoche differenti, vanta diverse esperienze da dirigente, l’ultima delle quali conclusasi non in maniera trascendentale.
“Anche in questo caso è necessaria una ricostruzione: a Taranto ho vissuto sei stagioni da dirigente, tre di esse nei primi anni ’00 in cui abbiamo centrato un doppio salto di categoria, sfiorando la B nella finale playoff contro il Catania, e altre tre di recente, anche se l’ultima non ho potuto portarla a termine in quanto sollevato dall’incarico a dicembre. Io amo la piazza ionica e ho ancora rapporti con i tifosi, anche se lo scorso anno una piccola frangia mi contestò duramente. So che tra la maggior parte della tifoseria e il presidente Giove si è creata una frattura quasi insanabile: dispiace, poiché posso assicurare che Giove non ha mai lesinato sforzi per costruire un Taranto vincente, e forse il mio allontanamento fu un modo per venire incontro alle tensioni che c’erano in quel periodo (dicembre 2019, ndr), dovute alle tante difficoltà incontrate. Il passato, però, è ormai tale: ora sono un tesserato del Brindisi e penso al bene della squadra biancazzurra”.
Al timone del Brindisi vi è un tecnico giovane, ma al contempo esperto: Claudio De Luca. Un suo giudizio sul tecnico di Castellana.
“Claudio De Luca è un allenatore preparato, che propone un tipo di calcio innovativo e soprattutto coraggioso nell’impiegare i giovani: negli anni ne ha lanciati tanti e lo abbiamo scelto soprattutto per queste sue capacità. Lo vedo simile, per certi versi, a Giuseppe Laterza, altro profilo che a me piace molto: dopo l’esonero di Panarelli (successivo al 5-1 subito dal Taranto contro il Cerignola in finale playoff), e svelo un retroscena, mi permisi di suggerirlo a Massimo Giove, anche se poi com’è noto la scelta ricadde su un allenatore navigato e che la D l’aveva già vinta in due occasioni (Nicola Ragno)”.
Claudio De Luca è stato l’espressione di sintesi tra le varie parti societarie: scelta, con il senno di poi, rivelatasi azzeccata.
“Vi era una leggera differenza di vedute sul fronte tecnico: una parte della società voleva la riconferma di Salvatore Ciullo, altri invece, me compreso, optavano per Michele Cazzarò che io ritengo, al pari di De Luca, un allenatore preparato e propenso a lavorare con i giovani. In pochi giorni si è riusciti a organizzare un’ottima squadra che ha iniziato la stagione alla grande: sono convinto che anche a Fasano, laddove è maturata la prima e finora unica sconfitta, avremmo potuto fare meglio”.
Avvocato, chiosa finale sull’integrazione al protocollo ormai prossima in Serie D.
“Noi facciamo parte del 67% delle società che si sono espresse favorevolmente rispetto alla prosecuzione della stagione, ma a patto che sugli spalti vi fossero gli spettatori, naturalmente osservando tutte le disposizioni sanitarie. Così non ha senso continuare: sarebbe stato meglio bloccare tutto fino a gennaio, magari aumentando i turni infrasettimanali per chiudere la stagione entro giugno. Il nuovo protocollo va valutato in quella che sarà la sua efficacia: questa pandemia, purtroppo, è stata ed è tuttora una calamità e le società, soprattutto in D, sono in netta difficoltà”.
Redazione GiornaleRossoBlu.it













