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| foto Fabio Mitidieri |
L’avvocato Gino Montella, è stato intervistato dalla nostra testata giornalistica, il direttore generale ha affrontato tanti temi, l’accaduto di Picerno, il ricorso, l’argomento ripescaggio e tanto altro.
Di seguito tutte le sue dichiarazioni:
Vorremmo sapere, qual è il suo pensiero in merito a quanto accaduto?
É stata una mancanza di rispetto alla città, ai calciatori e alla società del Taranto, la quale quest’anno ha fatto dell’ospitalità un’arma vincente. Questi signori nella gara di andata sono stati trattati benissimo, e farci accogliere da dei buttafuori, credo che sia stato un atto poco cortese. Noi volevamo solamente che il Picerno chiedesse scusa, poi il tutto poteva passare, ma visto che non lo hanno fatto perseguiremo tutte le strade per la tutela di tutti i nostri calciatori.
Direttore quando dovremmo avere notizie sul ricorso?
Andremo in dibattimento giovedì o venerdì prossimo, perciò la sentenza dovrebbe arrivare entro la fine della prossima settimana.
Secondo lei quali prove potrebbero fare la differenza per la sentenza?
Lasciamo le carte coperte, noi vogliamo solamente avere giustizia, poiché in questo accaduto siamo parte lesa, non abbiamo provocato nulla, siamo vittime di un agguato, per giunta premeditato.
I play off sono alle porte, quanto potrebbe essere determinate giocare le due gare in casa?
Noi siamo il Taranto, a prescindere da dove andremo a giocare, se in casa o fuori, noi dobbiamo cercare di vincere. Le nostre ambizioni erano di arrivare primi, vorremmo però conquistare almeno il secondo posto e vincere i play off, sarebbe una soddisfazione, magra, ma comunque una soddisfazione.
Si hanno notizie in più in merito all’argomento ripescaggio? Settimana scorsa abbiamo parlato a più riprese dei famigerati seggiolini, ora a che punto siamo?
Si parla solo di indiscrezioni, ma i criteri infrastrutturali saranno determinati per scegliere le squadre che andranno a partecipare al prossimo campionato di Serie C. Dal comune ci dicono che l’impianto di illuminazione rispetti i requisiti richiesti dalla lega, e che i seggiolini non dovrebbero essere un problema, poiché se malauguratamente non dovessero riuscire ad arrivare in tempo quelli nuovi, sarebbero spostati quelli della tribuna inferiore in gradinata.
Come mai c’è ancora odio verso il Taranto da una parte di tifosi,nonostante tutto quello che è successo?
Non voglio parlare di odio, il Taranto deve unire non dividere. Rispettiamo le critiche costruttive, e non quelle dette per partito preso, quelle per noi sono aria fritta. Apprezziamo lo sfogo e la delusione, sappiamo che la città arriva da tante delusioni, ma noi già l’anno scorso abbiamo cercato di ricompattare l’ambiente. Ci siamo riusciti con il 90% della tifoseria, che si è unito formando un’anima comune, che rispecchia una grande città. L’anno prossimo ci riproveremo con il restante 10%, se non ci riusciremo, ci dispiacerà per i differenti punti di vista, ma di certo non ci fasciamo la testa.
Cosimo Lenti














