Per tre giorni Roma sarà il cuore europeo degli sport da combattimento. Dal 9 all’11 ottobre 2026 il PalaPellicone di Ostia, sede del centro tecnico della FIJLKAM, ospiterà la sesta edizione dei WMO Muay Thai European Championships, una manifestazione che porterà sul litorale romano circa 300 atleti provenienti da oltre 20 Paesi, tra competizioni Amateur, Pro-Am e Professionistiche.
Un appuntamento internazionale che riunirà sullo stesso palcoscenico Muay Thai, Muay Boran e Krabi Krabong, con una programmazione pensata per mettere in relazione la dimensione agonistica con la tradizione delle arti marziali thailandesi. L’ultima edizione dei Campionati Europei WMO si è disputata in Spagna.
Una grande partecipazione internazionale
L’Italia sarà il Paese ospitante, ma la manifestazione avrà una forte impronta internazionale. Hanno già confermato la propria presenza delegazioni provenienti, tra gli altri, da Spagna, Francia, Germania, Cipro, Galles, Inghilterra, Svizzera, Scozia, Portogallo, Irlanda, Ucraina, Ungheria, Slovenia, Grecia, Romania e Belgio. A queste si aggiungono Israele, Tunisia ed Etiopia.
Il programma comprenderà diversi livelli di competizione. Una parte significativa sarà riservata al settore Amateur e Pro-Am, considerato uno dei passaggi fondamentali nel percorso degli atleti verso il professionismo. Gli incontri Pro-Am e Professionisti saranno disputati sotto l’egida della World MuayThai Organization, mentre i match Amateur di Muay Boran saranno riconosciuti dalla World Muay Boran Federation.
Dalla Muay Thai al Krabi Krabong
Accanto alla Muay Thai troverà spazio anche il Krabi Krabong, antica disciplina marziale thailandese caratterizzata dall’utilizzo di armi tradizionali come spade e bastoni. Una presenza che arricchirà la manifestazione non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche sotto il profilo storico e culturale.
L’evento sarà coordinato e gestito da WMO Italia, con Mauro Magliocchetti nel ruolo di referente italiano e direttore organizzativo, affiancato dalla presidente dell’ASD WMO Italia, Valeria Grandi. La manifestazione gode inoltre del patrocinio dell’ente di promozione Libertas e dell’APS FE.NA.L.C. e può contare sul supporto strategico di Amazing Thailand, il brand ufficiale di promozione turistica della Thailandia della Tourism Authority of Thailand.
Quattro titoli, una notte tutta al femminile
Il momento più atteso sarà sabato 10 ottobre, quando il PalaPellicone ospiterà il gran galà «THE R.O.M.A. – The Ring Of Martial Arts». Prima dello spettacolo serale, dalle 16 alle 20, si svolgerà il Pro-Am Championships con tutte le categorie di peso maschili e femminili.
Poi spazio al grande galà, con quattro titoli in palio e una caratteristica precisa: tutte le sfide saranno al femminile.
Il primo titolo sarà il WMO European Title – Muay Thai, categoria 105 libbre, Mini Flyweight fino a 47,627 chilogrammi. A contenderselo saranno la 18enne campana Valentina Cancello e la 33enne cipriota Sveta Pozidou. Una sfida tra una delle più giovani protagoniste italiane e un’avversaria di maggiore esperienza, con in palio una cintura europea davanti al pubblico romano.
Secondo confronto internazionale nella categoria Super Flyweight, 115 libbre, pari a 52,163 chilogrammi. Sul ring salirà la 24enne torinese Giada Lo Verso, forte di un record di 27 vittorie, 8 sconfitte e un pareggio, che affronterà la 41enne tedesca Angelique «Noi» Haase, originaria di Berlino, con 11 vittorie in 17 incontri disputati.
La terza cintura europea WMO sarà assegnata nella categoria Featherweight fino a 57,153 chilogrammi, 126 libbre. A contendersela saranno la 19enne romana Rachele Malatesta e l’ucraina Jennifer «Jenny Vettom» Paul, 32 anni, originaria di Avdiivka e attualmente residente e allenata ad Atene.
Paul vanta 10 vittorie in 16 combattimenti, mentre Malatesta può contare su una notevole esperienza internazionale: 43 incontri disputati, 23 dei quali in Thailandia e altri cinque all’estero.
Il quarto titolo porterà invece sul ring il K-1, con la cintura italiana WKA nella categoria femminile Featherweight fino a 52 chilogrammi. A contendersela saranno due italiane: la romana Martina «The Diamond» Goio e la toscana Sofia Chiarini.
Un progetto con ambizioni internazionali
Quattro titoli e un unico grande palcoscenico, quello del PalaPellicone di Ostia. Una scelta che punta a rafforzare il collegamento tra il movimento italiano degli sport da combattimento e il panorama internazionale.
«Questo galà degli sport da combattimento vuole essere molto più di una competizione», ha spiegato Mauro Magliocchetti, referente italiano WMO e direttore organizzativo dell’evento. L’obiettivo, ha sottolineato, è «costruire un appuntamento capace di riunire atleti, sigle nazionali e internazionali, tecnici e pubblico», creando un punto di incontro tra dilettantismo, Pro-Am e professionismo.
«La presenza di circa 300 atleti e di delegazioni provenienti dall’Europa e da Paesi extraeuropei conferma la dimensione internazionale che vogliamo dare al progetto», ha aggiunto Magliocchetti, evidenziando il ruolo della World MuayThai Organization.
Sport, inclusione e diplomazia
Soddisfazione è stata espressa anche da Fabio Caiazzo, consigliere di Sport e Salute, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa non soltanto dal punto di vista agonistico.
«Le arti marziali rappresentano straordinari veicoli di crescita etica, fondati sul rispetto reciproco e sulla rigorosa osservanza del fair play», ha dichiarato Caiazzo, evidenziando come la presenza a Roma di oltre 300 atleti provenienti da più di 20 Paesi, insieme alla presenza delle categorie Amateur e dell’élite professionistica, rappresenti anche un esempio di «coesione e parità».
Un messaggio che trova la sua espressione più significativa proprio nel programma del 10 ottobre, interamente dedicato alle protagoniste femminili del ring. Ostia si prepara così ad accogliere una tre giorni nella quale sport, tradizione e dimensione internazionale si incontreranno sotto lo stesso tetto, con la Muay Thai al centro della scena europea.














