COME ARRIVA IL NARDO’ – Stiamo in un buono stato di forma. Stiamo lavorando bene e stiamo recuperando anche diversi infortunati. Credo che arriviamo molto bene alla partita contro il Taranto.
CHE PARTITA SARA’ – Il Taranto è una squadra forte costruita per vincere, con elementi di grande spessore. Noi siamo una buona formazione, abbiamo una nostra filosofia e faremo una grande partita. Cercheremo di imporre il nostro gioco con grande rispetto per l’avversario, però anche noi abbiamo delle frecce nel nostro arco e cercheremo di sfruttarle al meglio.
RITORNO AL FUTURO – Affrontare il Taranto fa sempre un certo effetto. L’ho affrontato anche in categorie superiori da giocatore e ho indossato quella maglia. Poi sono tarantino ed essere stato un giocatore rossoblu è sempre motivo di tanto orgoglio. Ho il rammarico di essere andato via in quella stagione a Cesena dopo un buon inizio per situazioni extra calcio. Un addio che mi fece male e che non dipese da me. Sono sempre tornato da giocatore con un po’ di tristezza. Qualche volta sono stato vicino anche a tornarci. Ora l’affronto da allenatore e fa sempre un effetto bello. Però quando fischia l’arbitro inizia un’altra storia.
VITTORIA COL CASARANO – Abbiamo fatto una grande partita. Siamo stati molto intensi e presenti in campo. In Serie D a prescindere dai nomi la differenza la fa la voglia, l’organizzazione, la determinazione nel superare l’avversario. Questo può fare la differenza. Poi ci possono essere dei fattori tecnici che possono essere anche decisivi, però ritengo che l’unità di squadra sia importante per un allenatore, quando raggiunge questo obiettivo è un grande risultato.
CABALA A FAVORE DEL NARDO’ – L’assenza del pubblico è un grosso rammarico, così non è calcio, poi Nardò è una piazza calda e il tifo si fa sempre sentire. Ogni partita però ha una sua storia, io alla cabala non ci credo molto e non sono scaramantico, non credo a cose del genere.
Maurizio Mazzarella













