«Accogliamo con positività l’allineamento di Fratelli d’Italia alla posizione sostenuta in questi mesi dal Movimento 5 Stelle per far restare a Taranto Nave Garibaldi e trasformarla in un polo ricettivo-museale, considerato lo stretto rapporto tra il capoluogo ionico e la Marina Militare».
Così il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S, interviene nel dibattito sul futuro della portaerei, rilanciando però un appello diretto alla maggioranza di governo.
Negli ultimi giorni, sottolinea Turco, la vicenda della Garibaldi «è stata al centro di un vero e proprio tornado diplomatico», già oggetto di segnalazioni nelle sedi istituzionali. Il riferimento è al coinvolgimento del ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’operazione che, secondo il parlamentare, solleverebbe dubbi su un possibile conflitto di interessi con la società Drass S.p.A., oltre all’ipotesi di una cessione a titolo gratuito della nave all’Indonesia, collegata all’acquisto di sei sommergibili.
«Come Movimento 5 Stelle stiamo lavorando per evitare che eventuali responsabilità vengano messe in secondo piano rispetto a interessi privati», afferma Turco, chiedendo chiarezza sull’intera operazione.
Da qui l’invito esplicito a Fratelli d’Italia: «Se davvero vogliono mantenere Nave Garibaldi a Taranto, esprimano il loro diniego nelle Commissioni di Camera e Senato rispetto a questo “regalo” da cinquanta milioni di euro che Crosetto vorrebbe fare a uno Stato terzo, accompagnato da una opaca compensazione a favore di un soggetto privato».
Il senatore insiste sulla necessità di passare dalle dichiarazioni ai fatti: «La città di Taranto non può più fidarsi delle parole. Servono atti concreti da parte di chi oggi sostiene il Governo Meloni».
Nel frattempo, conclude Turco, resta in attesa di risposte ufficiali: «Attendiamo che il ministro della Difesa risponda all’interrogazione sul tema che ho depositato in Senato».













