RASSEGNA STAMPA DEL 16 NOVEMBRE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Avveniristico, intrigante, concepito nel rispetto dei requisiti della sostenibilità e dell’eclettismo. Il progetto del nuovo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto è stato presentato ufficialmente ieri mattina, nel corso del seminario dedicato al Partenariato pubblico-privato per la realizzazione degli impianti sportivi, afferente alle iniziative incluse nelle dinamiche del Project Financing. Un’opera di riqualificazione totale che coincide con un’autentica innovazione urbanistica, propedeutica ad una visione sociale e ad una crescita economica per il capoluogo ionico, sotto l’egida dei Giochi del Mediterraneo in agenda nel 2026. Il Comune di Taranto ha vidimato il protocollo per la ristrutturazione ex novo del suddetto impianto, considerato ormai obsoleto dai promotori dell’iniziativa stessa, ovvero Roberto Busso ed Antonio Ferrara, amministratori delegati rispettivamente di Gabetti Property Solution e di Esperia Investor. Entrambi hanno illustrato la proposta di rigenerazione urbana dello stadio Iacovone, già svelata nella primavera scorsa, avvalendosi di una sequenza stimolante di immagini trasmesse in un apposito videoclip, le quali corrispondono sia alla nuova identità della struttura sportiva, sia al suo corredo di spazi, locali ed edifici, persino di un hotel limitrofo dal raffinato design, essenziale quanto completo. L’incontro si è svolto presso la sala del Circolo Ufficiali della Marina Militare ionica ed ha coinvolto gli stati generali dei prossimi Giochi del Mediterraneo, nei quali emergeva il contributo di Giovanni Malagò, presidente del Coni che ha offerto il messaggio da parte di Andrea Abodi, neo Ministro dello Sport, ma spiccavano anche le figure istituzionali del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, oltre ad interlocutori del calibro di John Geraint, direttore dello Sports Council, architetto inglese specializzato in impianti europei. “Il nostro disegno di rigenerazione urbana attraverso la riqualificazione dell’impianto sportivo dello stadio “Erasmo Iacovone” è stato approvato dopo il colloquio nella serata di lunedì ed è stato depositato nell’ambito del Project Financing: il dado è tratto- ha annunciato Roberto Busso, dirigente della Gabetti- Un passo concreto dopo la proposta offerta a maggio: occorrerà osservare il percorso normativo, dalla valutazione da parte dell’amministrazione comunale entro 60 giorni (anche nei presupposti della pubblica utilità), alla convocazione della conferenza dei servizi, sino alla promozione del partenariato pubblico e privato”. “Il gruppo di lavoro deve beneficiare della sinergia di un investitore con capacità finanziarie che appoggi il Project Financing- ha sottolineato Busso- L’approccio strategico sia della Gabetti Sport che della Esperia Investor è orientato verso la sostenibilità e la crescita della città”. Antonio Ferrara, esponente di Esperia Investor, ha vivisezionato le icone in esclusiva inerenti al futuribile impianto ionico: “L’analisi preliminare riguarda la pianta delle capienze ed il modo di evitare di sprecare suolo per l’iniziativa immobiliare stessa, quindi lo spazio dello Iacovone fatiscente sarà riqualificato- ha spiegato- L’identità precisa è votata alla sostenibilità, alla qualità ed all’edificio poco energivoro”. “L’arena avrà una capienza di 16.500 posti, un unico anello dedicato alla tifoseria: l’acustica sarà intensa, a distanza di sei metri. Il settore ospiti sarà adibito a 1.200 spettatori, da ampliare per esigenze particolari- ha illustrato- Per la gradinata si prevedono 4.000 posti a sedere, ma la maggior parte dei palchi sarà incastonata nella Tribuna Ovest, in cui sarà privilegiata l’area hospitality anche per gli sponsor”. “Nella porzione ovest, ubicata a 14mt dal campo, saranno sistemate la stampa e la regia: diventa un broadcast per la produzione di un evento, insito nella partita stessa”. Il nuovo stadio apparterrà alla categoria Uefa 4 e ne rispetterà i parametri di sicurezza: la planimetria comprenderà il cosiddetto podio su via Ancona: “Sorgeranno locali commerciali, non gallerie, insieme con un centro congressi polifunzionale di 3.200 mq riservato anche a fiere ed esposizioni- ha continuato Ferrara- L’idea include un centro di medicina sportiva, aree d’ufficio e di consulenza, anche strutture didattiche e ludiche per i bambini, ristoranti e luoghi studiati per il relax di tutta la famiglia”. Uno “zoom” è dedicato alla vita della squadra di calcio: “La genesi degli spogliatoio sarà assolutamente moderna nei suoi standard e riguarderà anche le sedi operative del club e della stampa”. La costruzione di un hotel al posto dell’adiacente edificio abbandonato, prima utilizzato come liceo artistico, impreziosirà l’opera, munito di centro benessere, palestra ed ampie stanze. Giovanni Malagò, presidente del Coni, è stato sedotto dalla città di Taranto e, fra l’aneddoto di una chiacchierata con sigaro fumato in riva al mare ed il pensiero alla gustosa cena di pesce, ha commentato: “Taranto è animata da un’atmosfera di riscatto e questa spesso scaturisce dallo sport: percepisco lo stesso percorso culturale e progettuale che ho registrato in occasione di Torino 2006, un modo diverso di interpretare lo sport a partire dalle nuove generazioni. La filosofia dello sport di base ha prodotto colossi e campioni in terra pugliese, da Pietro Mennea a Benny Pilato”. “La prossima settimana il neo Ministro dello Sport Andrea Abodi inaugurerà un tavolo per supportare i Giochi del Mediterraneo 2026”, ha rivelato Malagò. Il futuro stadio ne ospiterà la cerimonia di chiusura: “Non è un contenitore nuovo, ma il cambiamento di un intero quartiere- ha dichiarato il sindaco Rinaldo Melucci- Credo che Taranto stia entrando a pieno regime in Europa: la leva pubblica può attrarre investitori ma non è sufficiente: occorre sollecitare il ruolo dei privati e delle imprese per gli appalti. La nostra comunità prende consapevolezza di una nuova epoca, ma la completezza spetta al privato”. Fa eco il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “La sfida di Taranto è una sfida italiana. E gli eventi sportivi rappresentano un mezzo straordinario per farsi conoscere nel mondo, sostenendo la conoscenza e la sintonia con gli altri paesi che parteciperanno alla kermesse mediterranea”. “Un’occasione sociale che mette in campo la scommessa per la transizione ambientale ed energetica, ma anche la comunità di persone che condividono momenti topici come accade durante le partite della Nazionale- ha concluso Emiliano- E’ la simbiosi ed il dialogo di Taranto con altre realtà: non abbiamo pregiudizi, guardiamo al contributo del Governo con fiducia: c’è voglia di vittoria, è un appello irresistibile”.














