Taranto è in attesa. Il futuro calcistico della città è sospeso, in un clima apparentemente cordiale ma sotto il quale si avvertono tensioni tra il Comune e la Federazione. L’amministrazione guidata dal sindaco Bitetti dovrà inoltrare alla FIGC, entro il 7 agosto, le proposte pervenute per la costituzione di una nuova società sportiva. Gabriele Gravina, presidente federale, ha già fatto sapere che si darà priorità a soggetti che rappresentino il territorio. Così nell’articolo tratto dal Quotidiano, a firma di Vito Di Noi, che prosegue.
Al momento, però, non è ancora stata presentata alcuna proposta ufficiale. Si attendono sviluppi concreti a partire da lunedì, quando potrebbero arrivare le prime offerte formali, a seguito degli incontri del fine settimana.
Nel frattempo, a Palazzo di Città si valuta ogni scenario possibile. Da un lato, è escluso il ritorno di soggetti già presenti nel recente passato del Taranto, altri come l’imprenditore Aldo D’Ippolito, che pure si era fatto avanti, sembra abbiamo deciso di compiere un passo indietro. Dall’altro, emergono figure nuove, tra cui un imprenditore americano che avrebbe già avuto contatti con l’amministrazione e il nome di Nicola Benedetto, imprenditore lucano già noto nel mondo del calcio.
Accanto alle trattative economiche e ai requisiti formali, resta forte l’esigenza politica di privilegiare realtà radicate nel territorio. L’Amministrazione comunale, infatti, considera prioritaria una proposta che garantisca un forte legame con la città e che sia espressione della comunità tarantina. Non basterà, dunque, avere solidità finanziaria o competenze sportive: la nuova società dovrà dimostrare di appartenere, idealmente e concretamente, al tessuto cittadino.
Tra le indiscrezioni, spunta anche il nome della Fondazione del Mediterraneo, che sarebbe in contatto con il Comune tramite Massimo Ferrarese, ex Commissario dei Giochi del Mediterraneo 2026. La Fondazione potrebbe entrare nel progetto come garante o sponsor, sostenendo un’iniziativa che punti alla rinascita calcistica della città.
Qualunque sarà l’offerta selezionata, dovrà rispettare i parametri indicati nel bando e soprattutto avere credibilità agli occhi della Federazione. Il 6 agosto è la scadenza per presentare le candidature al Comune, ma solo il giorno successivo sarà chiaro chi guiderà il nuovo corso del calcio tarantino.
Il nuovo Taranto, aggiungiamo noi, dovrà essere bravo a gestire ed arginare tutti gli avvelenatori di pozzi che saranno pronti a minare il terreno nel corso del proprio cammino. Un problema che non sarà secondario. Ciò non toglie che sarà d’obbligo vincere il campionato in modo diretto senza passare da vie di riserva.













