Giunto in riva allo Ionio dal Casarano con Favetta che quasi in contemporanea faceva il percorso inverso raggiungendo il salento, Emiliano Olcese aveva con se un bagaglio carico di speranze, come quella di ripercorrere le gesta di un certo Hernan Molinari, argentino anche lui. Nonostante il curriculum dell’ex calciatore di Rimini, Vis Pesaro, San Marino comprenda quattro promozioni e stagioni concluse spesso in doppia cifra, a Taranto le cose sono andate diversamente con la squadra che al suo arrivo era già ben distante dalla prima piazza.
Stagione stregata: “Ho trascorso tutta la quarantena a Taranto. Per fortuna sia io che la mia famiglia stiamo bene. La situazione dell’Argentina adesso si è un po’ stabilizzata ma dopo la crisi sanitaria c’è quella economica. Durante la sosta forzata ho ripensato molto all’esperienza nel Taranto e all’annata che abbiamo vissuto. Sono giunto a gennaio quando la situazione era già parzialmente compromessa a meno dieci punti. Nonostante questo inizialmente abbiamo continuato a crederci, altrimenti non avrei accettato di venire a Taranto. Poi però ai nostri desideri si è frapposto la dura realtà dei fatti e di risultati. Sono stato a Taranto due mesi, avrei voluto giocare a Taranto per un anno intero, ho avuto a disposizione poco tempo e non sono riuscito a segnare e di questo mi dispiace molto per i tifosi. Di me probabilmente resterà un’immagine negativa ma il dover vincere sempre a tutti i costi non ci ha aiutato.”
Poco tempo: “Inizialmente con mister Panarelli abbiamo inanellato buoni risultati, penso anche alla partita di Sorrento dove facemmo una gran gara. Poi purtroppo sono arrivati dei passi falsi in partite cruciali e il poco tempo per recuperare ci ha fatto andare in affanno ancora di più perché viene a mancare la fiducia che solo le vittorie ti da, le energie mentali e fisiche vengono meno. Ma credo comunque che la stagione sia stata compromessa già all’inizio.”
Difficoltà incontrate: “Non ho riscontrato difficoltà fisiche quando sono arrivato anche perché con il mister e il preparatore atletico facevamo un grande lavoro in settimana. Secondo me quando sei a Taranto e parti per vincere e poi le cose non girano tutto diventa più difficile. Nel gruppo mi ero integrato bene e la convivenza con gli altri attaccanti era buona, sono stati una serie di fattori più che altro psicologici a influire sulle nostre prestazioni. Quando a dicembre smantelli e riformi una squadra è molto difficile, le squadre hanno bisogno di tempo per amalgamarsi.”
Gruppo sereno: “ In settimana si lavorava alla grande con tutto lo staff, il gruppo era una gruppo sereno e normale. Poi è chiaro qualche discussione c’è un tutti gli spogliatoi. Dopo l’ottimo momento di Sorrento non siamo stati fortunati. Dopo il Sorrento ci fu il Foggia, una squadra che a mio avviso è l’anticalcio per eccellenza. Sbagliammo qualcosa anche li ma meritavamo almeno un punto.”
Rammarico personale: “Ho segnato un po’ ovunque, purtroppo a Taranto non ci sono riuscito. Ci sono state situazioni sfortunate. Anche ad Altamura dove giocammo malissimo a fine primo tempo l’arbitro mi annullò regolarissimo che ci avrebbe permesso di rientrare in partita e di rilanciarmi; questi sono piccoli segnali di una stagione da dimenticare. Il rammarico è quello di non aver potuto giocare un’annata intera.”
Esonero De Santis-Panarelli: “ Ho avuto la fortuna di vincere quattro campionati in carriera e tutte le componenti fanno in modo che si vinca. Idem quando le cose non vanno bene le responsabilità vanno distribuite tra squadra, staff e società. Non so se l’esonero del mister e del ds siano stati troppo affrettati e non sta a me giudicare le scelte della società.
Bitonto successo meritato: “ Credo che i neroverdi abbiano meritato di vincere il campionato, sin dall’inizio mi sono sembrati la squadra più pratica e incisiva. Questo in un discorso generale, è chiaro però che se esaminiamo alcune partite come quella contro di noi allo Iacovone noi dominammo e penso meritassimo di vincere. Il Foggia come ho giù detto mi ha deluso, mentre il Cerignola è partito a rilento ma poi è venuto fuori alla distanza grazie anche a un grande allenatore che conosco bene. I complimenti li meritano anche Sorrento e Fasano che hanno disputato un grande torneo.”
Futuro incerto: Ho sentito qualche notizia che mi accosterebbe al Molfetta ma al momento non c’è nulla di concreto anche perché il mio procuratore non mi ha comunicato niente. Nelle prossime settimane conoscerò il mio futuro.”
Andrea Loiacono














