Come stai trovando a Taranto e cosa stai trovando?
La serietà. Con tutto il rispetto per la mia precedente squadra, qui c’è maggiore organizzazione. Appena arrivi a Taranto incontrando la dirigenza comprendi il suo valore. Qui bisogna dare il massimo.
Quando è arrivata la prima telefonata, qual è stata la tua reazione?
Il mio procuratore prima mi ha calmato e poi me ne ha parlato. Non ci credevo e poi mi ha fatto capire che dovevo venire qui.
Come ti trovi nel gruppo?
Benissimo, mi trovo qui come una famiglia e a me piace scherzare e ridere. Anche quando le cose non vanno bene bisogna sempre ridere.
Cosa speri per questa stagione?
Dobbiamo fare il nostro dovere e cercare di portare avanti questo progetto. Mi piacciono le sfide.
Parlaci di te…
Mi sono ispirato su Ronaldo, Luis Nazario da Lima. Ho iniziato da difensore centrale, poi il terzino sinistro e poi un mister in Costa d’Avorio d’origine italiana, nel corso di una partita mi fece giocare in attacco e feci tre gol. Così poi mi fece studiare Ronaldo e da lì ho giocato sempre in attacco.
Bruno Leoni














