Con Paolo Tricoli procuratore di Giuseppe Giovinco abbiamo analizzato la positiva stagione del calciatore e le sue prospettive per il prossimo futuro.
Paolo, una stagione positiva quella di Giovinco a Taranto.
Giuseppe l’anno scorso cercava una piazza importante, che gli desse sensazioni importanti e che lo facesse sentire un giocatore importante, Taranto in modo assoluto è questo tipo di piazza e credo che lui abbia ripagato in pieno la fiducia dell’ambiente.
Il Sud gli fa bene, dopo i nove gol a Catanzaro, a Taranto ha stabilito il suo record con dieci gol.
Si il Sud gli fa bene, anzi aggiungerei ai dieci gol i sette assist, che non sono pochi. Nelle sue corde, secondo me, ha sicuramente la possibilità di fare meglio di questi numeri ma, restando sulle cose reali, ritengo che questa sia stata una stagione importante, Giuseppe ha fatto bene e siamo molto molto contenti.
Nonostante tutto, al ragazzo gli si chiede sempre qualcosa in più, sarà per il cognome che porta?
Forse si chiede di più a Giovinco perchè è un calciatore bravo, un calciatore bravo ha sempre qualche responsabilità in più, è proprio questa la cosa bella dei calciatori bravi. Parlassimo di un calciatore mediocre nessuno chiederebbe più di tanto. Ma è giusto così, lui è arrivato a Taranto come giocatore importante, doveva dare un apporto importante alla squadra e portare entusiasmo alla piazza, questo ci era stato chiesto dalla società e dal mister, Peppe con qualche altro calciatore doveva portare esperienza e ed essere il trascinatore di una squadra formata sostanzialmente da molti giovani. Credo che questo sia avvenuto.
Il calciatore è stato molto bene con tutto il gruppo ed è molto integrato nella città. C’è possibilità di proseguire questo connubio?
Peppe a Taranto è stato ma tutt’ora sta benissimo. A Gennaio ha avuto la reale possibilità di andare a giocare in club che gli garantivano un ingaggio più alto e ambizioni di classifica superiori ma lui è sempre stato fermamente convinto di voler rimanere a Taranto per il suo attaccamento alla squadra, alla piazza e per centrare l’obiettivo stagionale. Ad oggi la sua idea non è cambiata, vuole rimanere e nonstante abbia un altro anno di contratto, ci siederemo con la società per valutare se esiste quell’unità di intenti per proseguire insieme, perchè si sa nel calcio le situazioni sono in continua evoluzione, cambiano repentinamente. Detto questo, ripeto che a noi farebbe piacere rimanere alzando sia l’asticella personale di Giuseppe, sia e soprattutto della squadra.
Maurizio Corvino














