Una prima stagione quella 2017-2018 da assoluto protagonista a difesa dei pali del Taranto nonostante la giovanissima età. Nella seconda, quella appena trascorsa fa di tutto per convincere il Cosenza a farlo giocare ancora nel Taranto e così sarà. Ma dopo poche partite Paolo Pellegrino si infortuna e il Taranto deve correre ai ripari, ingaggiando Vittorio Antonino che si rivelerà anche lui una vera e propria saracinesca. Pellegrino, per la prossima stagione che vedrà il Taranto guidato da mister Nicola Ragno non farà più parte della rosa rossoblù in quanto paga il fatto di non essere più in fascia under in un momento in cui tutte le società di Serie D preferiscono schierare un under in porta.
Noi di giornalerossoblù.it lo abbiamo contattato telefonicamente per sapere come sta e come ha vissuto questo commiato dalla formazione ionica.
Come stai? Hai recuperato completamente dall’infortunio che hai subito quest’anno?
Si tutto bene, sto facendo anche allenamento per tenermi pronto in caso di eventuali chiamate.
La tua avventura a Taranto si è conclusa se vogliamo per via della regola degli under. Da quest’anno tu non sei più under e questo ha complicato le cose.
Questa regola quando si gioca è bella perché tutela i giovani calciatori, quando finisce è dura soprattutto per un portiere perché molte società vogliono l’under in porta. È tutto più difficile, da under si gioca e si può essere merce di scambio, quando finisce ci si trova in difficoltà; è una regola beffarda.
Alla piazza di Taranto sei molto legato. Cosa ti resta di questi due anni in riva allo Ionio? La tifoseria ti ha accolto benissimo e di questi tempi lo scorso anno facesti di tutto per rimanere a Taranto. Poi c’è stato questo infortunio a inizio stagione. Hai qualche rammarico?
Il pubblico di Taranto è meraviglioso, la vicinanza che ti trasmettono i tifosi del Taranto non lo trasmette nessuno. A Taranto mi sono sempre sentito a casa. Purtroppo la stagione è andata così, iniziai ad avere problemi da subito ma ho giocato per il bene del Taranto.
Nonostante la tua giovane età hai accettato la concorrenza con Antonino senza creare problemi. La tua educazione e professionalità siamo certi ti faranno fare strada. Hai già delle proposte per la prossima stagione?
Il mio procuratore ha avuto dei contatti con il Monopoli e con altre squadre di Serie D. Spero di poter giocare in Lega Pro.
Qual è il ricordo più bello che ti resta di questi due anni al Taranto? La tifoseria spera che questo possa essere un arrivederci e non un addio, con l’auspicio di rivederci in un altra categoria più consona alle tue qualità e al blasone della città di Taranto.
Il momento più bello è stato quando ho giocato contro il Cerignola due anni fa davanti a novemila persone. Mi sono sentito un vero calciatore per la prima volta. Giocare davanti a un pubblico così mette i brividi. A Taranto mi trovo davvero bene e spero di tornarci un giorno per difendere i suoi colori. Ringrazio anche il presidente Giove e il Direttore Montella che sono due persone competenti di calcio.
Andrea Loiacono














