Un suo giudizio sull’ultima partita del Grumentum contro il Cerignola.
“Complessivamente è stata una buona partita. Nel primo tempo abbiamo subito le iniziative della squadra avversaria, anche se ci siamo difesi abbastanza bene. Poi il Grumentum ha reagito con personalità sotto il punto di vista del gioco e se fossimo stati un po’ più fortunati avremmo potuto pareggiare, soprattutto negli ultimi dieci minuti in cui il Cerignola era fermo sulle gambe. Nel secondo tempo la squadra ha dimostrato di avere spessore e personalità, con buone doti atletiche. Quindi direi che il giudizio sulla mia squadra, tenendo presente che giocavamo contro una delle favorite per la vittoria finale ed eravamo fuori casa, è abbastanza positivo.”
Il cammino del Grumentum dall’eccellenza alla Serie D.
“Il Grumentum non è legato ad un singolo Paese ma è un’unione di vari borghi, è un territorio composto da una quindicina di Paesi con 30.000 abitanti, quindi ha un bacino di utenza contenuto rispetto a quello di altre città. Veniamo da una fusione tra la squadra di Eccellenza e la squadra di Prima Categoria, il nostro emblema è il “cavaliere di Grumentum”. Noi siamo stati 3 anni in eccellenza: abbiamo ottenuto la quinta posizione nel primo, poi la terza e l’ultimo anno abbiamo vinto il campionato.
In questi tre anni abbiamo avuto successi anche a livello giovanile: l’anno scorso ci siamo laureati campioni regionali juniores.
E dico con orgoglio che abbiamo anche una squadra di volley femminile che adesso è in serie D.
Quest’anno affrontiamo con onore e con tutta l’umiltà di cui siamo capaci questo campionato di Serie D, sperando di salvarci, per una prospettiva futura che con un po’ di organizzazione e programmazione potrebbe portarci verso obiettivi più ambiziosi. Però ora non è tempo di essere ambiziosi ma umili e dobbiamo lottare in questa realtà della Serie D per noi prestigiosissima.”
Come è nata la squadra di mister Finamore?
“La squadra è stata costruita dal Direttore Sportivo Gino Carrera e dal mister Finamore; da Presidente e da grande appassionato di calcio mi sono affidato a queste due figure.
La nostra squadra è un mix di giocatori di una certa esperienza, tra l’altro ci sono anche ex giocatori del Taranto. C’è una presenza molto forte di atleti e di componenti dello staff di altre città.
Credo sia stato fatto un buon lavoro, la squadra annovera sia giocatori di esperienza nella categoria sia di giovani che si faranno valere.”
Quanto è difficile “fare calcio” in una realtà come Val d’Agri?
“E’ molto difficile per una serie di motivi, a partire da quelli culturali. Culturali nel senso che non siamo uomini di calcio. E’ difficile recuperare fondi per questo progetto, far capire che militare in certe categorie può far crescere il territorio sotto molti punti di vista. L’altra difficoltà è il bacino di utenza, c’è un frazionamento anche dal punto di vista sportivo.”
Domenica ci sarà Grumentum-Taranto, senza i tifosi rossoblu.
“Abbiamo fatto un comunicato sulla nostra pagina Facebook nel quale esprimiamo in maniera ufficiale la nostra amarezza e il nostro dispiacere per questo provvedimento. Ci ha colto un po’ di sorpresa questa decisione perché non abbiamo nessuna “ruggine” con la città di Taranto. Anzi, c’è un bel rapporto da sempre. Nel preambolo del provvedimento viene indicato che ci sono stati degli scontri tra i tifosi del Taranto e quelli del Casarano. A me dispiace molto, perché comunque la serie D per noi è un’opportunità di farci conoscere, di incontrare e ospitare tifoserie importanti e società di grandissima tradizione storica, tra cui il Taranto. Avremmo accolto i tifosi tarantini nel modo più dignitoso possibile. E’ un provvedimento che mi lascia amareggiato, sarebbe stato bello vedere il pubblico tarantino, una curva speciale bella da vedere.”
Un suo giudizio sulla squadra del Taranto.
“Il Taranto è una corazzata, è una squadra costruita benissimo e si è visto nelle ultime partite. Da noi il Taranto verrà per fare punteggio pieno ma non deve aspettarsi che sarà facile. E’ una delle squadre favorite per la vittoria finale . Grande rispetto e grande onore ospitare questa squadra.”
Daniela Santoro














