di Domenico Ciquera
Piero Bitetti, nuovo sindaco di Taranto, si è presentato ai cittadini con parole nette, pronunciate davanti al suo comitato elettorale, poco dopo la vittoria. Una dichiarazione d’intenti che suona come un richiamo al pragmatismo, ma anche alla collaborazione istituzionale e alla responsabilità condivisa.
“Migliorare la qualità della vita di tutti noi è una promessa”, ha affermato con decisione Bitetti, rivendicando uno stile sobrio durante la campagna elettorale: “Non ne abbiamo fatte durante la campagna elettorale, ma adesso la possiamo fare: siamo pronti a governare e a risollevare il futuro di questa città, a ridare a Taranto il prestigio che merita”.
Parole che tracciano una linea netta con il passato recente della città, segnato da tensioni politiche e fratture sociali. L’invito di Bitetti è invece all’unità e alla costruzione condivisa del futuro: “Ai nostri competitor dico che la campagna elettorale è finita, è alle spalle. Sempre nei ruoli che la democrazia ci ha assegnato, lavoriamo tutti insieme per il bene comune”.
Nel suo intervento, il sindaco ha poi sottolineato l’importanza della rete istituzionale che si è stretta intorno a Taranto, un segnale chiaro di attenzione da parte delle grandi agende politiche e amministrative: “Ringrazio il presidente Emiliano, che è qui e mi sorregge. Saluto il presidente della Provincia, l’assessore Lopane e i tanti amministratori che vedo qui. Abbiamo ricevuto un calore importante: dall’Unione Europea, al Parlamento, alla Regione, alla Provincia. Taranto è pronta per nuove sfide”.
Un esordio dai toni concilianti ma decisi, che apre una nuova fase politica nella storia del capoluogo ionico. Resta ora da vedere come le parole del nuovo primo cittadino si tradurranno in azioni concrete, e se davvero Taranto potrà riscoprire quel prestigio che, per troppi anni, è sembrato sfumare nell’incertezza.












