Una stagione esaltante dal punto di vista del gioco e dei risultati per una matricola proveniente dall’Eccellenza, che ha messo in mostra tanti giocatori interessanti guidati da un mister competente e di categoria: parliamo di mister Massimo Pizzulli, che ha condotto il suo Bitonto sino alla semifinale play-off persa allo Iacovone non senza qualche recriminazione per le occasioni create. Da qualche giorno è giunta la notizia della sua non riconferma per il prossimo anno a vantaggio di mister Taurino. Noi gli abbiamo fatto qualche domanda sul Bitonto, sul Taranto e sul mercato.
Come ha preso la notizia del suo allontanamento? Crede che un epilogo diverso allo Iacovone contro il Taranto le avrebbe garantito di continuare a sedere sulla panchina della sua città?
Penso che, anche se avessi vinto il campionato, molto probabilmente non sarei più stato l’allenatore del Bitonto. Non credo che questa decisione dipenda dai risultati; anche io sono rimasto molto deluso ma il calcio è uno spettacolo e ci sono delle dinamiche in questo sport che spesso esulano dall’impegno degli allenatori. Peccato perché avevamo aperto un ciclo e i cicli di solito durano almeno 2-3 anni. Da matricola avevamo posto le basi per migliorarci ancora nella zona alta del campionato.
Siete stata la squadra che, a mio avviso, ha espresso il gioco migliore del girone H…
Grazie; questa è una cosa che in tanti mi hanno detto e io sono molto contento ma allo stesso tempo provo ancora più rabbia perché, se al bel gioco si fosse unito un mercato che portava in squadra 3-4 elementi importanti, a mio modo di vedere questo gioco poteva soltanto migliorare. Invece si è scelta una linea diversa, ma i motivi non mi interessano…
Qual è stato il momento più bello che porterà con sé?
Sicuramente la vittoria a Bari al San Nicola è stato un momento indescrivibile. Siamo stati gli unici a battere il Bari in casa sua in questa stagione. Ma sicuramente ce ne sono state altre, come la vittoria a Fasano, quella in casa col Cerignola e lo stesso pareggio allo Iacovone contro il Taranto. Il Bitonto aveva tantissimi giocatori che venivano dall’Eccellenza mentre lo stesso Picerno aveva programmato con il Direttore Mitro una squadra di categoria. Stesso discorso dicasi per Taranto e Cerignola che avevano calciatori di assoluto rispetto. Il Bitonto ha un presidente che ha i mezzi finanziari ma che probabilmente quest’anno non si è voluto esporre troppo. Penso che dal prossimo anno con mister Taurino possa fare molto bene.
Lei ha allenato giocatori come Biason, Turitto, Picci e Patierno. Su Patierno e Biason si sono posati anche gli occhi del Taranto. Ha avuto modo di parlare con Patierno? Cosa le ha detto circa il suo futuro?
L’ho sentito sino a qualche giorno fa perché abbiamo un rapporto importante. Lui vuole cercare di fare un salto di categoria in virtù del campionato che ha fatto. L’alternativa sarebbe una squadra di vertice in Serie D che gli dia determinate garanzie anche a livello finanziario. Credo che su di lui si scatenerà una vera e propria asta. Penso al Taranto, al Bitonto, al Casarano. Comunque si giocherà al rialzo.
Come giudica il 5-1 tra Cerignola e Taranto in finale?
Io già dopo la partita di Taranto dissi che per i rossoblù secondo me ci poteva essere un campanello di allarme. Nel complesso della gara creammo più noi del Taranto, che invece segnò su due nostre disattenzioni. Antonino ha tenuto vivi i rossoblù respingendo i tiri di Picci, Patierno e Anaclerio. La rosa del Cerignola era superiore alla nostra e il Taranto ha ceduto. Ritengo che anche gli infortuni di Oggiano e Marsili hanno fatto sì che il Taranto è arrivato scarico mentalmente.
Il Taranto ha preso come DS Franco Sgrona e come allenatore dovrebbe arrivare la firma di Ragno a breve. Cosa ci può dire? Sono le persone giuste per una piazza come Taranto?
Sgrona è una persona molto esperta e anche tecnicamente come allenatore il Taranto ha bisogno di certezze. Negli ultimi anni ha avuto dei giovani molto interessanti che hanno fatto molto bene, come Cazzarò e Panarelli, ma hanno avuto sfortuna. Ora il Taranto con Sgrona ha fatto un passo che gli consente di avere una persona che conosce la categoria. L’arrivo di Ragno è una garanzia perché in Serie D si è affermato bene vincendo due campionati importanti e rimane uno dei migliori in assoluto. È un binomio che ha già lavorato insieme e il Taranto sta facendo bene a puntare su di loro.
Andrea Loiacono














